Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, nuovo presidente di Edizione Holding, parla dell’incarico e degli errori fatti

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Una maniera diretta di comunicare. “Sto per affrontare la sfida più grande della mia vita” esordisce Alessandro Benetton in un video postato su youtube e trasmesso anche dall’emittente Antenna 3, in cui il nuovo presidente di Edizioni Holding, in jeans e camicia celeste, dal salone di casa, parla delle prospettive future del gruppo di Treviso.

Ma non tralascia di accennare anche ai temi critici, crollo del Ponte Morandi e gestione Autostrade compresa. Parla dell’impresa familiare “che in passato ha saputo innovare ed essere all’avanguardia in tantissimi campi”. E poi si pone da solo la domanda topica. “Potreste chiedermi tu dove eri prima di oggi? La risposta è che Il mio lavoro è un altro io mi occupo da 30 anni di 21 invest. Quelli di voi che mi seguono da più tempo, sanno quanto fossi contrario ad alcune cose rispetto al business di famiglia. Tanto da dare le dimissioni da presidente della Benetton dopo un breve periodo di carica”. Perché ha accettato la nomina? “So bene – continua il manager – che in questo periodo a tanti il cognome Benetton non piace. Sono stati fatti degli errori ed alcuni molto gravi, e non sto parlando solo del Ponte Morandi, quella è una tragica conseguenza che peserà per sempre. Ma gli errori sono stati prima, quando si è scelto di dare troppe deleghe alle persone sbagliate. Per questo siamo qui oggi a parlare della mia carica di presidente, perché ho visto oggi che c’è una occasione di discontinuità, per reinterpretare l’approccio industriale che ci ha caratterizzato come famiglia nel tempo. Quando mi è stata presentata l’occasione di potere avere un peso reale nelle decisioni del gruppo ho scelto di coglierla”.

La nomina di Alessandro Benetton a nuovo presidente di Edizione Holding

Alessandro Benetton è stato nominato nuovo presidente, di Edizione, Enrico Laghi sarà l’amministratore delegato, dopo che l’Assemblea straordinaria di Edizione S.r.l. ha approvato all’unanimità la trasformazione della società in S.p.a. e l’adozione di una nuova governance. Il nuovo statuto mira a rinnovare l’impegno alla stabilità del gruppo, confermando la missione di Edizione quale holding pura di partecipazioni e la strategicità dei suoi investimenti nelle controllate Atlantia S.p.a., Autogrill S.p.a. e Benetton Group S.r.l.


Le nuove regole di governance, si legge in una nota del gruppo, prevedono un periodo di lock up di cinque anni e modalità e meccanismi, anche di prelazione, in linea con la best practice delle holding familiari, che consentono di preservare l’unitarietà del controllo di Edizione in capo alla famiglia Benetton nei passaggi generazionali.
Il nuovo statuto prevede la nomina di un consiglio di amministrazione composto da quattro consiglieri diretta espressione della famiglia Benetton e sino a cinque consiglieri indipendenti, di elevato profilo professionale, uno dei quali assumerà la funzione di Amministratore Delegato. 


In sede ordinaria l’Assemblea ha fissato in nove il numero dei consiglieri; ha individuato i membri della famiglia che faranno parte del Consiglio in rappresentanza dei quattro rami familiari nelle persone di Alessandro Benetton, Carlo Bertagnin Benetton, Christian Benetton ed Ermanno Boffa. Il Consiglio ha designato Alessandro Benetton quale Presidente di Edizione, e Enrico Laghi alla carica di amministratore delegato. Il processo di selezione degli altri quattro consiglieri indipendenti si concluderà entro il mese di gennaio.