Nadine Dorries (Foto Ansa)

Bbc, il governo congela l’importo del canone. E pensa ad abolirlo

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La ministra della cultura Dorries apre la questione. E invita l’emittente a pensare a nuovi modelli di business

Scoppia la polemica nel Regno Unito dopo che il governo conservatore ha annunciato il congelamento per due anni del canone radiotelevisivo e online (licence fee), principale fonte di finanziamento della Bbc, destinato a rimanere all’attuale importo di 159 sterline per contenere l’aumento del costo della vita, rispetto alle oltre 180 richieste dall’emittente pubblica. Una decisione che potrebbe poi sfociare nel 2027 con l’abolizione definitiva del canone.

Dorries: nuovi modelli di business

Nessuna intenzione di penalizzare la Bbc, ha detto la ministra della cultura Nadine Dorries, che ha lanciato la questione prima su Twitter e poi in Parlamento. Ma il canone non è un piccola somma di denaro e soprattutto è la stessa da pagare per persone con redditi diversi. “È ora di discutere su nuovi modi di finanziamento, supporto e vendita per gli ottimi contenuti britannici”, avrebbe chiosato, strizzando l’occhio a modelli di business come Netflix.

Proteste dalla Bbc e dalla politica

Proteste sono arrivate dall’emittente per la decisione definita “deludente” e con ricadute sull’offerta ai telespettatori. Già il Guardian parla di tagli, meno sport dal vivo, programmi più economici e addirittura della chiusura di alcuni canali o servizi.

Non è rimasta in silenzio la politica. Il partito laburista ha criticato le modalità di comunicazione scelta dalla Dorries e ha apertamente parlato di una volontà di “vendetta” per l’imparzialità espressa dall’emittente.
E anche dalle file dei conservatori arriva qualche frecciata, in un momento in generale critica al governo.
Secondo il Guardian, ci sarebbe una manovra del premier Boris Johnson in atto: un attacco contro la Bbc (che non ha mai risparmiato critiche alla sua gestione) per salvare la sua leadership dopo le difficoltà del party-gate.

Appuntamento al 2027

Un appuntamento cruciale è fissato al 2027, col periodico rinnovo della Royal Charter, del contratto di servizio pubblico. Cui potrebbe affiancarsi, appunto, la fine del canone