Mediaset riordina le tematiche e lancia Twentyseven. Vale almeno mezzo punto in più…

Condividi

Il gruppo televisivo guidato da Piersilvio Berlusconi ottimizza le proprie presenze sul digitale terrestre. Nasce il nuovo canale che sostituisce Paramount alla posizione 27, ‘avanzano’ nel telecomando Italia2, e le versioni tv di 105 e R101. Un canale ceduto a Viacom e due restituiti al Mise

Mediaset riordina e ottimizza il proprio bouquet di emittenti tematiche via etere e lancia una nuova proposta, la familiare Twentyseven. Va bene trasmettere su Internet e raccogliere la sfida di Netflix, Amazon Prime e Disney +. Ma – devono avere pensato a Mediaset – perché non utilizzare fino in fondo i pregi delle vecchie onde hertziane? Una risorsa e delle economie di scala che Cologno – tra mux, magazzino programmi, organizzazione, pubblicità e apparati di alta frequenza – può comunque pensare di sfruttare meglio di chiunque altro.

Piersilvio Berlusconi

Tante novità by Cologno

L’azienda guidata da Piersilvio Berlusconi, che nel frattempo ha preso la denominazione MFE, continua a cambiare pelle. Ha già da tempo lanciato Infinity e Infinity +, ed ha appena accantonato Premium. La concessionaria di pubblicità Publitalia, inoltre, da agosto raccoglie pure la pubblicità per Dazn, attraverso Digitalia. Ed ha infoltito la propria proposta commerciale indirizzata al target maschile con i diritti della Champions League e quelli della Coppa Italia. Il torneo continentale, in particolare, è trasmesso con alcune partite in chiaro sulle reti Mediaset, mentre il resto dei match – tranne quello del mercoledì di Amazon Prime – va in onda su Infinity +. La Coppa Italia Frecciarossa, invece, giunta ai quarti di finale, sta garantendo ottimi ascolti sia su Canale 5 (con le partite top), che sulle altre reti del gruppo coinvolte nell’emissione. Ma torniamo al nuovo canale. In un contesto in cui tutti oramai guardano soprattutto allo streaming, Mediaset ha colto l’opportunità nata dalla parziale uscita di scena di ViacomCBS dal digitale terrestre, che ha sospeso la vita delle proposte poste ai canali 27 (Paramount) e 49 (Spike).

Il logo del nuovo canale riecheggia quello di Cine34

La novità Twentyseven raccoglie l’eredità di Paramount anche per le rilevazioni di Auditel. Si propone a un profilo di pubblico non troppo distante da quello dell’emittente che gli ha lasciato la posizione. Pure Italia2, che si è spostata al 49, prima occupato dalla ‘giovanile’ Spike, non costringe gli abitudinari dello zapping ad una clamorosa rivoluzione dei propri consumi. Il nuovo canale Twentyseven è trasmesso sul mux Mediaset 1, che non emette più i canali Premium in ultimo destinati alla distribuzione di Sky e che sono stati appena spenti, e va in hd su Tivusat.

Il riordino del bouquet

Come detto, Twentyseven dovrebbe piacere, innanzitutto, agli spettatori ‘vedovi’ di Paramount. E’ infatti costruita usando film e serie tv internazionali di qualità e trasmette i grandi blockbuster americani adatti a tutta la famiglia. Italia 2 che approda al 49, lascia la posizione 66 del telecomando a 105 Radio Tv. Mentre R101TV, già al canale 167, viene ricollocata al 67 (anche questa posizione prima di ViacomCBS). R101TV, invece, già al 167, lascia la sua posizione a VH1 (ViacomCBS, prima al 67). Mentre la LCN 157 (in precedenza occupata da R105TV) e la 257 (VirginRadioTV) sono state restituite al Ministero dello Sviluppo Economico che ha esaminato e autorizzato l’operazione. VirginRadio tv, in pratica, esce dal bouquet terrestre, ma viene trasmessa via satellite sia su Sky che su Tivusat.

La campagna di lancio di Twenty Seven con l’inquadramento editoriale del nuovo canale definito dal responsabile dei canali tematici Mediaset, Marco Costa (foto in alto), è prevista per le prossime settimane.

Un assett prolifico per la pubblicità

La scorsa settimana le Altre di Mediaset hanno raccolto l’8,84% nell’intera giornata ed addirittura il 9,1% in prima serata. In pratica, senza troppi vincoli e costi, con il massimo della flessibilità e sostenibilità possibili, le tematiche del Biscione rappresentano di fatto per la concessionaria guidata da Stefano Sala un rubinetto capace di garantire numeri che virtualmente danno vita alla ‘seconda’ rete per ascolti complessivi.

La torre dei ripetitori Mediaset nella sede del gruppo a Cologno Monzese, 4 settembre 2019. ANSA / MATTEO BAZZI

Con la ottima posizione di Paramount nel carniere è lecito attendersi, per iniziare, almeno mezzo punto in più di crescita, a stare solo all’apporto del canale 27. E, magari, quando tutto sarà a regime, il superamento della soglia del 10% di share, quanto meno in prima serata. Si tratta di contenuti – quelli delle tematiche Mediaset – estratti da un magazzino che da poco si è riempito anche dei titoli che prima erano destinati ai canali di film e serie Premium presenti su Sky.