Daniele Macheda, segretario usigRai (Foto ANSA/USIGRAI)

Rai, UsigRai in Vigilanza: Fuortes disprezza le relazioni sindacali

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Lo stop al videomessaggio ultimo di una serie di violazioni, dice Macheda. Che accusa Fuortes di aver dato tre versioni diverse per i tagli alla TgR

“Sono qui in rappresentanza dei giornalisti Rai dopo l’ennesimo episodio di violazione delle relazioni sindacali”. Daniele Macheda, segretario UsigRai, in Vigilanza parte subito all’attacco dell’ad Rai Carlo Fuortes durante la sua audizione.
Il riferimento il rifiuto della messa in onda del video comunicato sulla cancellazione della terza edizione della Tgr da parte dei vertici Rai. “Violando un obbligo contrattuale”, ha rimarcato Macheda, che ha definito il gesto “l’ultima di una serie di violazioni che ci hanno costretto a rivolgerci all’autorità giudiziaria per condotta antisindacale”.

“L’ad ha annunciato la decisione di cancellare la terza edizione della Tgr senza confrontarsi con il sindacato”, ha aggiunto, per poi alzare il tiro. “Questo comportamento di disprezzo delle relazioni sindacali fa il paio con il totale disinteresse da lui mostrato verso una corretta interlocuzione istituzionale, perché l’ad ha scelto di non informare né la conferenza delle regioni né l’associazione dei comuni. Abbiamo messo nero su bianco una proposta di mediazione, ma nei vertici non c’è nessuna intenzione di trovare un accordo”.

Tre versioni per i tagli all’informazione

Macheda è poi entrato nel dettaglio delle posizione dell’ad Fuortes sulla cancellazione delle strisce informative notturne. “L’azienda ha fornito tre diverse versioni: in Vigilanza ha detto che la terza edizione della Tgr era cancellata per i bassi ascolti, cosa non vera; il 2 dicembre ha scritto a noi che nessuna decisione era stata presa; il 14 dicembre ha scritto alla Vigilanza che la cancellazione era dovuta all’alto costo”. “Tre versioni diverse, nessun confronto, nessun progetto industriale”, ha chiosato.

“Non vorremmo che l’azione del vertice si riducesse a scelte che siano la somma di personalismi, di un atteggiamento padronale, i cui tratti erano già evidenziati nell’odiosa e liberticida circolare con la quale l’ad decise di limitare le partecipazioni esterne dei giornalisti Rai”.

Le nomine alla TgR

E infine il tema nomine, in particolare per la TgR. “L’ultima violazione risale al 13 gennaio, quando la Rai ha deciso di non inviare al sindacato gli intendimenti di nomina dei condirettori e dei vicedirettori della Tgr, come previsto dal contratto. Non sappiamo se l’elenco fornito dal direttore Casarin di due condirettori e cinque vicedirettori sia vero o falso, mancando conferme. In ogni modo riteniamo che sette uomini e una donna non siano un esempio di parità di genere e lasciare due condirettori appare poco in linea con la razionalizzazione delle risorse”.

Lo scontro con Anzaldi

Durante l’audizione Macheda si è confrontato con Michele Anzaldi. Per riaprire il confronto con l’azienda, ha detto il segretario UsigRai incalzato dal deputato Iv, è necessario il ritiro del provvedimento che ha decretato lo stop all’edizione notturna della Tgr. Una risposta che ha fatto irritare Anzaldi, che ha poi lasciato la riunione.
A porre la questione a Macheda era stata la capogruppo Pd in commissione, Valeria Fedeli, che aveva chiesto: “Se l’ad vi convoca, voi avete la disponibilità di ritirare l’esposto per condotta antisindacale?”.

Di fronte alla mancata risposta, in un primo momento, del segretario dell’Usigrai, Anzaldi ha reiterato la questione chiedendo se da parte del sindacato “ci fosse la possibilità di un confronto e se, a seguito del confronto, ci fosse l’intenzione di ritirare ogni esposto e azione giudiziaria”.
Macheda ha risposto: “La domanda è: come si apre un confronto? L’ad rimette l’edizione, ritira per il momento il provvedimento, lascia il tempo di consultazione e poi si decide”. A quel punto Anzaldi ha lasciato la seduta.