Pirateria audiovisiva, Mise: investimenti a rischio. Adolescenti i più coinvolti

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Il fenomeno mette a rischio 7 milioni di posti di lavoro, spiega Soro

Audizione in commissioni riunite Cultura e Trasporti della Camera per Francesco Soro, direttore generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e posta del Ministreo dello sviluppo economico. In discussione le proposte di legge contro la pirateria, con le disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti coperti da copiright sul web.

“Il tema della pirateria audiovisiva interessa il Mise perché è suscettibile di pregiudicare investimenti delle aziende e l’occupazione che è strettamente legata a questi investimenti”, ha spiegato Soro.
“Gli ultimi studi della Commissione Ue raccontano che il 3% degli occupati, circa 7 milioni di posti di lavoro è legato al sistema dei diritto d’autore e quindi è pregiudicato dalla pirateria audiovisiva”.

Adolescenti i più coinvolti

“Le ultime ricerche rivelano che il fenomeno è maggiormente preoccupante perché riguarda in prevalenza gli adolescenti, che sono la categoria più colpita dalla pirateria audiovisiva e sono soggetti che meno di ogni altro hanno consapevolezza sia del compiere un reato, sia delle conseguenze sia dei soggetti che sono dietro alla diffusione illegale di contenuti audiovisivi”, ha detto Soro.

Soro ha rilevato la necessità di “un aggiornamento del testo”. Bene che ci sia “la consapevolezza che è un tema industriale, non solo di comunicazione e di diritto d’autore”, ha rimarcato Soro, evidenziando la “disponibilità del Mise a partecipare e collaborare con il Parlamento e la commissione”.