Il pugno di Agcom si abbatte su Dazn

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Il pugno di Agcom si abbatte su Dazn con ben tre provvedimenti varati ieri pomeriggio dal Consiglio presieduto da Giacomo Lasorella riunito in una seduta lunga e combattuta. Provvedimenti che da una parte introducono parametri oggettivi di qualità a tutela del sacrosanto diritto dell’abbonato a fruire di una partita di campionato in streaming senza interruzioni e altri traumi e dall’altra bocciano sonoramente le metodologia di rilevazione di Dazn e promuovono Auditel anche guardando al ‘Total audience’ che misura con metriche omogene e un dato unico il consumo televisivo su tutti i device.

Agcom ha anche avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti della Ott sportiva per le perduranti criticità segnalate dalle associazioni di consumatori e dagli utenti rispetto a cui Agcom aveva lanciato un altolà con la rimasto in larga misura disatteso.

Giacomo Lasorella presidente Agcom (© Massimo Sestini)

IL ‘MISURAINTERNET’ PER L’INDENNIZZO.

La novità del primo provvedimento sono gli indicatori di qualità, cioè parametri oggettivi- soglie e criteri- che misurano la qualità della trasmissione dello streaming e sono stati definiti da Agcom ai fini degli indennizzi da corrispondere in caso di disservizio.

Come si legge nel comunicato di Agcom “i parametri e le metriche utilizzate per valutare la qualità dell’esperienza di visione – malfunzionamenti nell’accesso alla piattaforma (MAP) ed all’evento (MAE), risoluzione video (Rmin), numero di disconnessioni dall’evento, tempo di freezing totale (TFT) – consentiranno a ciascun abbonato di verificare l’adeguatezza del servizio fruito e, ove ne ricorrano le condizioni, richiedere indennizzi al fornitore del servizio medesimo”.

Un meccanismo che funzionerà pressappoco così. E cioè che Dazn dovrà implementare all’interno della sua app lo Speed Test certificato da Agcom, il cosiddetto Misura Internet, e abilitare il cliente a accertare se il disservizio durante lo streaming delle partite sia legato a un problema della rete Internet o del wifi o sia piuttosto dovuto alle defaillance della tecnologia di trasmissione. Ci sono state osservazioni di esperti sul fatto che questo servizio non sia totalmente efficace se lo streaming viene distribuito attraverso un sistema di wifi casalingo.

In caso di accoglimento della richiesta di indennizzo (da presentare entro sette giorni dall’evento funesto) Dazn dovrà corrispondere “un importo pari al 25% dell’abbonamento mensile dell’utente, al netto di eventuali sconti o promozioni, fino ad un massimo di quattro volte in un mese e pari al 100%dell’abbonamento mensile, al netto di eventuali sconti o promozioni”. Conclusioni: si tratta di una bella rogna per l’Ott del calco che è chiamata a implementare questo sistema in tre mesi.

Veronica Diquattro

DAZN A RISCHIO SANZIONE

L’Autorità non c’è andata leggera se con il secondo provvedimento ha deciso di aprire un procedimento sanzionatorio nei confronti della società guidata in Italia da Veronica Diquattro per aver posto in essere misure insufficienti rispetto agli obblighi imposti a tutela dei diritti dell’utenti. Con la delibera 334/21/cons del 7 ottobre gli si chiedeva di “, implementare un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che prevedesse la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica, oltre a ogni accorgimento di natura tecnica funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso”. Dazn cone è nella logica di questi grandi gruppi apolidi si è mossa in modo proprio e si è anche fatta una Carta dei Servizi tutta sua Ma le iniziative messe a punto fin qui dalla ott sportiva sia rispetto alla struttura del sistema di customer care che alla qualità delle trasmissioni sono state ritenute insufficienti a soddisfare le aspettative dell’utenza tali da innescare il percorso sanzionatorio. In ogni caso, si legge nel comunicato, Agcom “valuterà conclusivamente la condotta di Dazn anche alla luce di eventuali evidenze che la società riterrà di sottoporre agli Uffici”.

PER L’AUDIENCE DEL CALCIO LA STRADA MAESTRA E’ AUDITEL

E così siamo arrivati al tema degli dati d’ascolto del calcio, materia incandescente non solo per la pubblicità ma anche ai fini della ripartizione degli introiti dei diritti tv tra le squadre in base alle leggi Melandri/Lotti. Con il terzo provvedimento Agcom mette la parola finale alla istruttoria avviata con la delibera 268/21/cons per la verifica dell’ attendibilità della metodologia adottata da Dazn che si autoproduce il dato col supporto di Nielsen e la copertura del contratto pubblicitario di Publitalia. Si sapeva in partenza che la autocertificazione della piattaforma sportiva non era conforme all’atto di indirizzo di Agcom su la rilevazioni degli ascolti nell’ecosistema digitale e Nielsen per di più non è nè Auditel ne ha le vesti del Jic. Quindi?

L’esito era scontato ma sarà interessante vedere come verrà scritta la deliberà che sarà pubblicata nei prossimi giorni. Attenendoci al comunicato che cosa dispone l’Autorità? Per il Consiglio di Lasorella la strada maestra è Auditel, lo è per il presente e anche se non lo dichiarano espressamente lo sarà anche per il futuro.

Per la stagione sportiva in corso – si legge nel comunicato – Agcom stabilisce che “ il dato di audience cui fare riferimento, ai fini del riparto dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi (ex art. 26 del dlgs. n. 9/2008), è il dato certificato rilasciato dalla società Auditel”. Tutto da capire se questo aspetto verrà meglio dettagliato nel testo del provvedimento tenuto conto che Auditel al momento rileva la componente degli ascolti delle tivù connesse (smart tv Tim Vision e Dtt).

Ma Agcom detta le regole anche per le successive  due stagioni del Campionato di cui Dazn detiene in esclusiva i diritti disponendo che la certificazione degli ascolti via streaming sia “garantita da un ‘Jic operante sul mercato nazionale in grado di produrre un dato univoco, trasparente e certificato di total audience in conformità alla regolamentazione vigente”. Sottolinea anche che “ l’implementazione di questa soluzione deve essere avviata tempestivamente allo scopo di consentirne l’effettività dall’avvio della stagione sportiva 2022/2023”.

Non viene nominato ma è chiaro che, se Agcom impone la Total audience, l’unico soggetto in grado di realizzare tecnicamente il nuovo sistema nei tempi velocissimi fissati da Lasorella (il nuovo Campionato riparte ad agosto) è solo Auditel.

Nel caso abbiano la meglio le resistenze dei broadcaster tradizionali a che Auditel non misuri gli Ott televisioni si discute l’idea di una neonata Audicom che faccia riferimento però sempre ad Auditel.

Elisa Giomi

LA VARIANTE GIOMI

L’offensiva contro Dazn ha meso in risalto la spaccatura all’interno del Consiglio venuta allo scoperto con la delibera sul coinvestimento di Tim che ha visto Elisa Giomi votare in dissenso con gli altri commissari Laura Aria e Antonello Giacomelli, Anche questa volta i tre provvedimenti sono passati a maggioranza con il voto contrario della Giomi ai primi due e l’astensione per il terzo. Professoressa Associata in Sociologia dei processi culturali all’Università di Roma Tre, femminista sensibile alle battaglie Arcobaleno Giomi è stata indicata in Agcom dai pentastellati.

Il commento di Dazn

“Prendiamo atto delle deliberazioni di Agcom in merito ai tre provvedimenti per qualità del servizio, tutela dei consumatori e indici ascolto”, ha commentato con Ansa la piattaforma, riservandosi “di leggere il dettaglio delle decisioni prese dall’Autorità”.