Disney ridisegna il suo streaming: un nuovo hub e più produzioni locali

Condividi

Nuova organizzazione e nuova strategia per la divisione streaming di Disney. A rendere necessari i cambiamenti, il rallentamento che registrato nella crescita degli abbonamenti per i servizi streaming nel quarto trimestre.

Rebecca Campbell alla guida del nuovo hub

Davanti alla competizione sempre più agguerrita, la compagnia di Topolino ha annunciato la nascita di un hub per la creazione contenuti internazionali, affiancato alla decisione di allargare le produzioni locali. Una scelta, quest’ultima, che ricalca quanto fatto da Netflix che è riuscita a capitalizzare il successo di serie sviluppate al di fuori dell’America, come dimostrato da Squid Game.
La guida del nuovo hub è stata affidata a Rebecca Campbell, a diretto riporto del ceo Bob Chapek (nella foto).
La manager supervisionerà la creazione di più contenuti a base locale per dare più spinta a Disney+, Hulu e Star+.

Paull presidente di Disney Streaming

Nella riorganizzazione, la più massiccia dalla nomina di Bob Chapek come ceo, la media company ha affidato a Michael Paull la presidenza – ruolo di fresca creazione – di Disney Streaming, con il compito di supervisionare a livello globale Disney+, Hulu, Espn+ e Star+.
Nuovo incarico anche per Joe Earley, ex executive vice president marketing and operations di Disney+, ora presidente di Hulu. Earley, a diretto riporto di Paull, subentra a Kelly Campbell passata in Nbc Universal, alla guida del servizio streaming Peacock.

Obiettivo al 2024

In linea con la nuova strategia, Disney ha fatto sapere di avere in cantiere oltre 340 titoli, in diverse fasi di sviluppo.
L’obiettivo resta quello di arrivare ad avere tra i 230 e i 260 milioni di abbonati entro la fine del 2024, guardando soprattutto fuori America.