Conto alla rovescia per il Colle. E ora l’elezione interessa anche ai giovani

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Sui social in una settimana Socialcom ha registrato 6 milioni di interazioni. E sorpresa, quasi un quarto passano da Instagram e TikTok

L’avvicinarsi dell’ora X per la corsa al Colle, lunedì 24 gennaio, ha acceso ancora di più l’interesse della rete. Lo racconta l’analisi realizzata da Socialcom con Blogmeter per Askanews. I dati segnalano che tra il 13 e il 20 gennaio il tema ha prodotto quasi sei milioni di interazioni. Un dato non da poco se si considera che in tutto novembre 2021 le interazioni sul tema erano state in totale 4 milioni.

Il picco più alto il 14 gennaio (1,2M), quando a Villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi, i leader del centrodestra si sono riuniti, chiedendo al leader forzista di sciogliere la riserva quanto prima sulla sua possibile candidatura.

Sorpresa giovani

La vera sorpresa non è il volume, quanto il fatto che circa un quarto delle interazioni prodotte (1,39M) proviene da Instagram e TikTok. Le due piattaforme hanno utenti per la maggior parte di età compresa tra i 18 e i 24 anni, elemento che inequivocabilmente può essere letto come un aumento dell’attenzione anche tra i più giovani, in controtendenza rispetto ai mesi precedenti.

“Per la prima volta dopo tanto tempo registriamo l’interesse crescente della fascia più giovane della popolazione sui temi “vecchi” della politica”, ha commentato Luca Ferlaino, founder di SocialCom. “Questo perché ormai i social sono sempre più una forma innovativa di partecipazione democratica, attraverso il quale esprimere la propria opinione e il proprio parere, anche se poi non risultano determinanti”.

Ricerca-Quirinale_21-gennaio

Dove si chiacchera

Facebook rimane la più grande piazza di discussione virtuale. Il 72,45% delle conversazioni nasce e si diffonde dalla piattaforma di Zuckerberg.

Il ritorno di Berlusconi

Tra le parole chiave, emerge Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha raccolto oltre 30K citazioni, contro le 12K dell’attuale premier Mario Draghi. E tra l’altro, evidenzia SocialCom, l’espressione ‘Berlusconi al Quirinale’ è la più utilizzata nell’ultima settimana sui social network.
Molte conversazioni legano il futuro del governo a quello del Presidente della Repubblica, proprio perché l’attuale Presidente del Consiglio potrebbe ‘traslocare’ al Colle, ponendo fine all’attuale esecutivo.

Parlamentari e partiti

La discussione coinvolge chiaramente anche i diretti interessati, i grandi elettori. Analizzando le conversazioni dei parlamentari negli ultimi sette giorni, emerge come più di metà del Parlamento (510 tra deputati e senatori) sia intervenuto sul tema con almeno un post.

Il M5S continua ad essere il partito maggiormente attivo sul tema, in particolare contro Berlusconi.
Rilevante è l’attivismo del Gruppo Misto, i cosiddetti «battitori liberi. Molto defilata al momento la posizione di Fdi, mentre Pd, Forza Italia e Lega si mostrano tra le componenti parlamentari più attive.
L’attivismo social però non sempre va a braccetto con la considerazione che si ha del peso politico dei singoli partiti nella vicenda. Agli occhi degli utenti infatti la coalizione di centrodestra e il Pd vengono percepiti come i principali
attori della questione Quirinale, mentre il M5S risulta avere un ruolo marginale.