Assange proteste (Foto LaPresse)

Wikileaks. La Corte Suprema britannica decide su estradizione in Usa di Assange

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Julian Assange scoprirà a breve se potrà fare appello presso la Corte Suprema britannica contro la decisione di estradarlo negli Stati Uniti, dove è accusato di cospirazione. Lo scorso dicembre, le autorità Usa hanno visto accolta dall’Alta Corte di Londra l’istanza che chiedeva di ribaltare il precedente pronunciamento di un tribunale di grado inferiore, che aveva bloccato l’estradizione del fondatore di Wikileaks, per il rischio di suicidio. E’ quanto riporta Adnkronos.

Per poter essere accolto dalla Corte Suprema, un caso deve connotarsi dal punta del diritto come di “rilevanza pubblica generale”. Spetta ai giudici dell’Alta Corte stabilire la sussistenza giuridica di questa caratteristica. Se l’istanza di Assange verrà respinta, il fondatore di Wikileaks non avrà possibilità di appellarsi alla Corte Suprema e il provvedimento di estradizione verrà inviato alla ministra dell’Interno Priti Patel per l’approvazione definitiva.

Secondo i legali di Assange, il caso solleva questioni legali “serie e rilevanti”, compresa la “affidabilità” delle rassicurazioni fornite dalle autorità Usa sulle condizioni carcerarie del fondatore di Wikileaks, nel caso venga estradato. La decisione dei tre giudici dell’Alta Corted è attesa per le 11.45 (ora italiana).