Ascolti boom per “La Sposa” calabro-veneta. Caso politico? I numeri regione per regione

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La fiction con Serena Rossi ha fatto meglio delle altre novità stagionali Rai. Ma la melodrammatica vicenda di emancipazione femminile è stata criticata nelle regioni in cui è ambientata. Un successo indiscutibile per Auditel. I numeri di Studio Frasi mostrano qualche curioso orientamento e preferenza in giro per la Penisola

“La Sposa” ha fatto ascolti boom anche alla seconda puntata. Ma rimane un ‘caso’, in Calabria e Veneto, criticata da alcuni rappresentanti politici e avendo sollevato qualche polemica pure sui social. Ieri, comunque, è stato un successo indiscutibile per Auditel. Sia pure mostrando l’esistenza di qualche curioso orientamento e preferenza regionale in giro per la nostra penisola.

Alla seconda prova, nonostante l’ondata di critiche sui social seguiti al battesimo on air, la storia con Serena Rossi protagonista nei panni di Maria Saggese, è cresciuta ancora, raggiungendo quota 6,568 milioni di spettatori con il 28,7% di share. In pratica, Rai1 ha guadagnato quasi mezzo milione di consensi in più e circa due punti di share rispetto a sette giorni prima. Lo ha fatto travolgendo la concorrenza di Canale 5 e mettendo un po’ in difficoltà anche “Fabio Fazio” e “Che tempo che fa”. Così ora “La Sposa”, quando manca all’appello solo il terzo e ultimo appuntamento, è un vero fenomeno. Ha fatto meglio perfino dei successi stagionali “Blanca” e “Il Professore”. E c’è ragione di credere che possa fare ancora meglio con il capitolo conclusivo.

Giorgio Marchesi e Srena Rossi

Polemiche politiche a Nord e a Sud. Spirlì e Ciambetti contro il ‘falso storico’

Contro la trama della fiction ‘La Sposa’, si era pronunciato dopo la prima puntata l’ex presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, con in curriculum una lunga militanza Rai. Da calabrese sensibile, ma anche da addetto ai lavori ed esperto, Spirlì aveva bacchettato l’idea di base: quella cioè di situare negli anni sessanta il matrimonio per procura che porta la ‘calabrese’ e indigente Serena Rossi, a sposare un agricoltore veneto, interpretato da Giorgio Marchesi, nel contesto di una famiglia patriarcale vicentina con un indiscusso e violento padre padrone (Maurizio Donadoni).

Questo ed altri aspetti della storia avevano portato Spirlì a protestare su Facebook. “Parlano una strana lingua, che non corrisponde a nessuna delle lingue di Calabria. I matrimoni per procura si facevano al limite, per terre lontane – Americhe, Australia, Belgio… – e non per le regioni del Nord”. Una tendenza allo stereotipo anacronistico, ma anche qualche altro aspetto più deleterio, Spirlì ha ritrovato nel prodotto di Endemol diretto da Giacomo Campiotti e proposto da Rai1. “Continuano a sfornare fiction trattandoci come orangutan. A calci in culo fuori dalla Calabria. E quei soliti asini in giro per i Paesi… (E sì che uno l’ho fatto cancellare dallo spot di Muccino…)” è stata la chiosa del sostituto governatore della Calabria. Ma le proteste non sono arrivate solo dal sud.

Anche per Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, si tratta di un falso storico. “Pensare a un matrimonio per procura a fine anni Sessanta di una giovane calabrese con un ricco ma rozzo discendente di un agricoltore vicentino è a dir poco un azzardo, se non una provocazione senza senso e lontanissima dalla realtà”. Secondo Ciambetti, come scrive Il Gazzettino, la fiction di Viale Mazzini tende a mettere “in ridicolo non solo i veneti, ma anche le calabresi”.

Rossi stravince ovunque, va fortissimo al sud, ma anche al nord. Sopra media in Calabria, sotto media nel Veneto

Il successo crescente portato a casa dal prodotto anche con la seconda puntata, offre l’occasione per fare qualche considerazione legata al profilo del pubblico che ha visto “La Sposa”, ma anche al seguito raccolto nelle varie regioni. I dati elaborati da Studio Frasi dicono che il pubblico è stato ovviamente prevalentemente femminile (35,35%), ma è notevole anche lo share tra i maschi (20,9%) in una serata in cui il calcio ha proposto Milan-Juve su Dazn.

Gli ascolti de La Sposa regione per regione (Fonte Auditel/ Studio Frasi)

Rossi e Marchesi hanno sfiorato il 40% tra gli over 65, ma portando a casa il 26,9% tra gli spettatori con una formazione universitaria, ed il 28% tra quelli appartenenti alla classe socioeconomica alta.

La regione che ha consegnato all’ammiraglia pubblica la percentuale più alta di consensi è stata la Basilicata (50,11%), ma con la Campania al 43,2%, la Puglia al 39,2% e la Sicilia al 35,34%. La Calabria, alla fine, gli ha destinato un’audience ampiamente sopra media, del 34,8% di share. Mentre il ‘critico’ Veneto gli ha garantito il 24%, che è pur sempre un ottimo risultato. A punire relativamente ‘La Sposa’, in realtà, faticando a immedesimarsi, sono stati i valdostani (8,1%) e i trentini (16%), con la popolosa e determinante Lombardia un po’ più freddina del resto del Paese (21,9%).