Ita Airways: Msc e Lufthansa puntano alla maggioranza della compagnia

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Manifestazione di interesse dalle due società. Al Tesoro, ora azionista al 100%, resterebbe una quota di minoranza

Il gruppo delle spedizioni e logistica Msc e il colosso dei cieli Lufthansa uniscono le forze per rilevare la maggioranza di Ita Airways. Ad ufficializzarlo è stata Msc, che in una nota ha annunciato di aver manifestato al Governo italiano il proprio interesse ad acquisire una quota di maggioranza nella compagnia.
Le due società hanno chiesto un periodo di esclusiva di 90 giorni lavorativi, soggetto ad approvazioni regolatorie e due diligence.

I dettagli della proposta

L’obiettivo è quello “di realizzare una partnership con il Governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto”, spiega il gruppo svizzero gestito dalla famiglia Aponte.

Di fatto, Lufthansa diventerebbe il partner industriale, mentre i termini della partecipazione di Msc – che è la prima compagnia di gestione di linee cargo a livello mondiale oltre ad avere anche un’attività charter e una parte croceristica – alla partnership (come concordato dalla società di navigazione con Lufthansa) sarà definita durante la due diligence.

In seguito all’operazione, il governo italiano resterebbe con una quota di minoranza. Ora l’offerta dovrà passare al vaglio del Mef, azionista al 100%, per poi essere esaminata da un prossimo cda di Ita Airways.
Se ci fosse un semaforo verde, si potrebbe procedere all’apertura della data room, cui le due società avranno accesso esclusivo per i prossimi tre mesi. L’obiettivo sempre confermato dei vertici di Ita è di definire l’alleanza entro metà anno.

Soddisfazione di Ita AirWays

Ita si dice “soddisfatta che il lavoro svolto in questi mesi per offrire le prospettive migliori alla società stia cominciando ad avere i risultati attesi, ovvero una compagnia riconosciuta valida per partner di calibro internazionale sia sul trasporto passeggeri che sul cargo”.
Una eventuale partnership, fanno notare da ambienti vicini all’aviolinea, porterebbe un’integrazione sul fronte dei passeggeri, sul fronte del cargo, sul fronte dei charter, oltre alla sinergia su costi e acquisti, ma permetterebbe anche di salvaguardare Malpensa dal punto di vista del cargo.