Iliad, la seconda rivoluzione arriva a casa

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Per annunciare la “seconda rivoluzione” Benedetto Levi parte dai numeri. 0 fregature, 8,5 milioni di utenti, 97% di clienti soddisfatti. Questo – dice l’ad – è Iliad. Dalla fine del maggio 2018, quando è arrivato sul mercato mobile, a oggi.
Adesso però si va avanti. “Da soli, come abbiamo fatto negli ultimi tre anni e mezzo”, precisa il manager, rispondendo alle indiscrezioni di stampa sulle ipotesi di combinazione con Vodafone in Italia.

Benedetto Levi presenta Iliadbox

Da oggi è così disponibile il servizio 100% in fibra Ftth (bollino verde, niente rame). Chi lo sceglie potrà raggiungere una velocità in download fino a 5 Gbit/s e in upload fino a 700 Mbit/s.
I 5 giga sono in realtà il totale di ciò di cui una famiglia Iliad può disporre a casa: ogni singolo device non supererà 1 giga, tuttavia non sottrarrà velocità agli altri. Si può così navigare su computer, tablet, smart tv senza interferire con la rapidità degli altri componenti della famiglia. Oppure degli ospiti, che attraverso il Qr code del router si potranno collegare senza necessità di password.

Iliadbox


Il router è un altro punto di forza. Disegnato interamente dal team Ricerca e sviluppo dell’azienda, Iliadbox può essere appeso a una parete (del design Iliad è molto fiero) e gestito con una app.
La app permette di identificare i singoli fruitori del sistema e di gestire i tempi di collegamento: se il figlio non deve distrarsi con Internet in zona compiti lo si potrà disattivare in quella fascia oraria, se la notte si preferisce risparmiare energia e spegnere il router lo si fa facilmente.

La sostenibilità della famiglia Iliad

Imprescindibile il riferimento alla sostenibilità. Il box è progettato per durare almeno 10 anni, contrapponendosi quindi alla prassi diffusa e inquinante della obsolescenza programmata dei prodotti.
A ‘papà’ router si affiancano poi i baby router, battezzati extender: più piccolini, si possono piazzare in altre zone della casa, così da garantire sempre la massima efficienza del collegamento.

Il contratto “per sempre”

Una delle parole chiave usate da Levi – anche dopo una serie di interviste a clienti di altri operatori – è “trasparenza”. Il contratto deve essere chiaro e non modificabile. Il costo così è “per sempre” di 15,99 euro al mese per chi è già utente mobile, 23,99 per gli altri. L’offerta, dice l’ad, contempla “minuti illimitati, internet illimitato e massima velocità per sempre” (una delle note più dolenti è il continuo cambiare delle condizioni contrattuali).
L’attivazione del servizio costa 39,99 euro e Iliad garantisce che – se il cliente vuole – si farà direttamente carico della gestione e chiusura del precedente contratto, così che non si verifichino ‘buchi’ di connessione fra il prima e il dopo.
Altro problema ben noto agli utenti è il customer care. Anche qui, Iliad fornisce un numero: il tempo fra quando si effettua la telefonata all’assistenza e la risposta non supera in media i 22 secondi.

Il futuro

Della nuova “rivoluzione” Iliad possono usufruire al momento 7,4 milioni di famiglie. Sei milioni di queste sono già pronte a godere dei 5 Gbit/s. Le altre per ora non possono superare 1 giga. Per verificare la propria copertura, si può andare sul sito e inserire il proprio Cap.
L’obiettivo però è arrivare in tutta Italia, grazie anche ai fondi stanziati dal Pnrr. Così che il Paese intero sia coperto da fibra ultraveloce, garantendo così la digitalizzazione diffusa.