Molte luci e qualche ombra per la crescita del mercato del libro

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Al termine di un anno eccezionale per il mercato italiano del libro, la giornata conclusiva del Seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri ha visto il confronto tra editori e librai di diversi Paesi sulla possibile evoluzione del settore – ancora condizionato nel bene e nel male dalla pandemia sia per i mutati comportamenti dei lettori sia per dinamiche economiche generali come la crescita dell’inflazione e la scarsità e il rincaro della carta – e la presentazione dei dati dell’Associazione italiana editori. Il seminario, che anche quest’anno si è tenuto online, ha registrato più di 800 collegamenti in streaming da 27 Paesi.

Un po’ di delusione per l’assenza, prevedibile, del ministro della Cultura Dario Franceschini, impegnato a Roma per l’elezione del presidente della Repubblica, che in un messaggio ha comunque confermato la volontà di un impegno sistematico a favore dell’industria del libro.
“Per sostenere il settore dell’editoria libraria in pandemia, sono stati aiutati i piccoli editori così come l’editoria specializzata in arte e turismo e sono stati ristorati i traduttori editoriali. Contestualmente si è cominciato a lavorare per una legge per l’editoria che, così come già avviene per il cinema, merita un sostegno per l’intera filiera: librai, editori, distributori e autori”, ha detto.

Il mercato nel 2021: crescita eccezionale per il libro

I dati sul mercato sono stati illustrati dal presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi. Nel 2021 l’editoria di varia ha raggiunto gli 1,7 miliardi di euro a prezzo di copertina, il 16% in più sul 2020, per 115,6 milioni di copie vendute, il 18% in più rispetto all’anno precedente.
L’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo e la quarta in Europa, dove la crescita del nostro mercato è stata superata solo dal +20% di Francia e Spagna.

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“Il 2022 sarà ancora un anno cruciale”, ha sottolineato Levi. “Il settore è in attesa di una legge di sistema e già oggi può contare sulla stabilizzazione delle misure di sostegno avviate nel 2020. La direttiva copyright e il suo recepimento in Italia, inoltre, forniscono un nuovo quadro per la tutela delle opere dell’ingegno”.
“Ma non mancano forti criticità: il prezzo e la disponibilità della carta che rappresenta una vera e propria emergenza, la diffusione della pirateria, le incertezze legate alla ripresa economica e alla capacità di resistenza della catena logistica, le incognite sulla praticabilità di fiere e festival letterari, la crisi perdurante dell’editoria di arte e turismo”.

Le librerie

Le librerie sono state come sempre al centro dell’attenzione del dibattito. I dati Aie segnalano una ulteriore crescita delle librerie online, ma contemporanemaete una ripresa delle librerie fisiche che rimangono il primo canale di acquisto con una quota di mercato del 51,5% a fronte del 43,5% delle librerie online.

Sulle nuove dinamiche di promozione e di acquisto del libro indotte dalla pandemia si è soffermato Stefano Mauri, vice presidente e ad di Messaggerie Italiane e presidente e ad del Gruppo editoriale Mauri Spagnol.
“Le librerie sono state un punto di riferimento”, ha sottolineato. “Dopo uno scatto in avanti dell’ecommerce durante i lockdown, in questi due anni le librerie hanno ripreso la loro funzione arricchita da una maggiore presenza nel digitale e da un maggior servizio ai lettori fino alla consegna a casa”.
“Ma l’effetto più sorprendente del rimescolamento del mazzo creato dalla pandemia è che il web ha aiutato il libro e portato anche molti giovani in libreria. I giovani lettori e soprattutto le giovani lettrici grazie ai social sono diventati estremamente influenti sulle classifiche dei bestseller”.