Audience Quirinale, Mattarella al 51,4%. Vittoria (politica?) de La7 su Rete4

Condividi

Sabato decisivo per la saga elettorale quirinalizia. Una lunga giornata culminata con la rielezione di Mattarella nel cuore del prime time. Vincitori e vinti delle cronache tv.

Audience Quirinale? Con Sergio Mattarella rieletto con 758 voti nel cuore del prime time, ieri sabato 29 gennaio, è andata in onda la ‘puntata’ determinante, se non conclusiva, della saga del Colle. Che ora proseguirà con gli inevitabili strascichi e commenti nel corso della settimana nei vari programmi di approfondimento. Durante la proclamazione del presidente lo share complessivo dei canali in diretta – stima Studio Frasi – è stato del 51,4%.

Il bilancio di tutta la settimana impegnata dal racconto del voto presuppone un’analisi molto artcolata. Ma alcune considerazioni sintetiche si possono già fare. Fa bene complessivamente La7, va molto meno bene Rete4. Funziona, ma non del tutto, il nuovo protagonismo del Tg1 dell’era di Monica Maggioni. Assente o quasi, in termini di numeri portati a casa, il Tg2, sembra quasi non volere disturbare il Tg3.

Sergio Mattarella

 Tra le emittenti all-news a prevalere, anche ieri, è stata Sky Tg24 (tra le 9 del mattino e le 23 a 167mila spettatori e 1,1%, nella fascia 20-21 a 1,5%). Favorita sulla concorrente RaiNews 24 (154mila e 0,99% tra le 9 e le 23, nella fascia 20-21 allo 0,94%), dal fatto che ora è la prima rete pubblica a impegnarsi in prima battuta e massicciamente in queste circostanze. Il disimpegno sostanziale del Tg5, invece, non favorisce TgCom24 (78mila 0,5% tra le 9 e le 23, nella fascia 20-21 allo 0,54%).

Lo snodo della storia

Il finale della storia dice che la soluzione della querelle è arrivata venerdì notte. E che alcuni dei presunti, (autoproclamatisi) king makers – per mesi e anni volti chiave dell’informazione mobilitante di Rete4 – non hanno fatto per nulla una bella figura.

E che, quasi inevitabilmente, anche sulla lettura e la decodifica della trama del giallo del Colle, i vari Enrico Mentana, Lilli Gruber, Giovanni Floris, Corrado Formigli (etc. etc.) si sono mossi più agevolmente dei loro più diretti concorrenti, conquistando nella maggior parte dei casi più audience. Così per lo meno pare certificare Auditel, quando è andato on air anche il capitolo semiconclusivo.

Lilli Gruber e, più in alto, Enrico Mentana

Paolo Del Debbio (che comunque ha battuto Corrado Formigli nello scontro diretto), Nicola Porro, Mario Giordano, ma anche Veronica Gentili e Barbara Palombelli, sono parsi in difficolta a fare la cronaca e a raccontare le dinamiche di una partita persa. Eppure il sotto-tema emergente – la crisi del centro destra – era croccante anche per loro. Invece la crisi politica dello schieramento maggioritario, per lo meno di quello che fino ad adesso consideravamo come tale, si è trasformata anche in una sorta di handicap televisivo. Dalla mancata (e complicata da approcciare per Mediaset) candidatura di Silvio Berlusconi, fino al flop di Matteo Salvini presunto incoronatore della prima donna al Quirinale, con la rottura plastica della compagine che tiene assieme la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia esplosa anche in diretta.      

L’ultima giornata

Il sabato tv è stato a lungo dedicato – come detto – alla soluzione finale della querelle quirinalizia, con la notizia dell’accordo dei partiti sul nome del presidente ancora in carica e quella della disponibilità di Sergio Mattarella a tornare sul Colle che hanno caratterizzato la mattinata ed il pomeriggio del 29 gennaio 2022. Al mattino, il ‘Tg1 Speciale’ dedicato, con sullo sfondo il passaggio al Colle dei responsabili dei gruppi parlamentari e l’interlocutoria settima votazione, ha avuto il 14,4% ed il 12,4%. Mentre è rimasto al 3,52% quello del Tg2, con l’omologo appuntamento del Tg3 al 5,45%. Si è un poco avvicinato all’ammiraglia pubblica, così, il matinee di Enrico Mentana, al 9,35%.

Nicola Porro

Al pomeriggio le news quirinalizie dell’ammiraglia pubblica hanno raccolto il 12,4%, con la fase conclusiva del voto ed il telegiornale delle 20.00 inglobato a 3,3 milioni e 17,3%. Mentana, invece, ha avuto in tutto l’arco temporale pomeridiano e poi, sera compresa, 1,291 milioni ed il 7,5%, lasciandosi chiaramente alle spalle le cronache ‘speciali di Rete4 (‘Quarta Repubblica Quirinale’ 3,61%, ‘Controcorrente Quirinale’ 2,8% e 3,46%) e Rai3 (Tg3 4,7%), quando alla sera, in diretta sulle reti impegnate, c’è stata la decisiva ottava votazione, che ha convogliato su Mattarella 758 voti. La cronaca è rimasta accesa, quindi, sul viaggio di Roberto Fico ed Elisabetta Casellati al Quirinale. E’ stato da lì che Mattarella ha diffuso un breve discorso al Paese.

Maria De Filippi, ieri ha aperto con Mancini

In prima serata, è stata avveduta la scelta di Maria De Filippi. ‘C’è Posta per te’ è rimasto in programmazione ma, pur essendo registrato, non è parso per niente fuori clima. Anzi. Ospitando in apertura l’allenatore della Nazionale di calcio Roberto Mancini e rievocando i fasti degli Europei, è diventata il perfetto rifugio per chi era stanco dei discorsi, ottenendo ben 5,627 milioni di spettatori ed il 31,1% tra le 21.30 e le 24.51. Piallata, inevitabilmente, la concorrenza del servizio pubblico. Su Rai1 ‘Speciale Porta a Porta’, con Bruno Vespa alla conduzione per la rete e Monica Maggioni per la testata, ha conseguito solo 1,660 milioni di spettatori e l’8,8% di share andando in onda tra le 21.47 e le 24.24. A questo punto della serata, il maratoneta Mentana aveva passato il testimone a Concita De Gregorio e David Parenzo. ‘In Onda Speciale’ ha avuto 1,142 milioni di spettatori ed il 4,9%, mentre ‘Quarta Repubblica Quirinale’ si è fermato a 813 mila spettatori ed il 3,7%.