Con Mattarella bis verso conferma Astori e Grasso, uomini comunicazione del Presidente

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Confermato il secondo mandato consecutivo alla piu’ alta carica dello Stato, oltre al Presidente Mattarella anche molti componenti del suo staff si accingono a disfare i celebri scatoloni gia’ pronti per il trasloco immortalati dalle foto scattate dal responsabile dell’ufficio stampa, Giovanni Grasso per confermare visivamente le intenzioni di un indisponibilita’ al bis di mandato allora espresse dal Capo dello Stato.

In realta’ il Presidente prendera’ le decisioni in merito ai suoi piu’ stretti collaboratori solo dopo il suo giuramento alle Camere, giovedi’ prossimo, 3 febbraio alle 15,30. Seguiranno quindi formalmente i decreti di nomina. Ma pochissimi sembrano essere gli spostamenti attesi. A meno di colpi di scena che scaramanticamente sempre si evocano in questi casi, in particolare le squadre dell’Informazione e della Comunicazione e Ufficio stampa saranno confermate nelle persone dei rispettivi responsabili, Gianfranco Astori e Giovanni Grasso.  

Mattarella e Gianfranco Astori (Foto Ansa)

Astori, 74 anni, consigliere per l’Informazione del Presidente, e’ legato a quest’ultimo da un pluridecennale rapporto di amicizia e di comune militanza politica. Astori e’ stato parlamentare Dc, sottosegretario ai Beni culturali per 4 governi (Goria, De Mita, Andreotti VI e VII), ha affiancato Mattarella come responsabile alla comunicazione anche quando il Capo dello Stato ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio dei ministri e quindi ministro della Difesa. Come giornalista e’ stato, tra gli altri incarichi, direttore responsabile dell’agenzia di stampa Asca.

Giovanni Grasso (foto LaPresse)
Giovanni Grasso (foto LaPresse)

Giovanni Grasso, 60 anni, anche lui legato al Presidente da un forte legame personale (Mattarella e’ stato il suo testimone di nozze), e’ giornalista, scrittore, storico, in particolare del movimento cattolico in Italia. E’ il biografo del fratello del Capo dello Stato, Piersanti Mattarella, presidente della Regione siciliana ucciso in un agguato dalla mafia nel 1980. Grasso e’ stato giornalista del quotidiano Avvenire, portavoce del presidente del Senato, Nicola Mancino e del ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi (governo Monti).