Fiorello e 5 co-conduttrici per omaggiare lo spettacolo. Amadeus III racconta Sanremo

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Conferenza di Vigilia per il Festival numero 72, al via dal primo febbraio

“Non c’è un piano B: se mi prendo il Covid restate qua con me finché non guarisco”. Alla conferenza stampa che apre la settimana sanremese scherza sull’incognita Omicron Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival canoro, al via domani 1 febbraio.
Un rischio con cui ormai tutti, grandi e piccoli eventi compresi, hanno imparato a convivere, ma che, racconta il conduttore, non sarà sul palco. Non è previsto l’argomento pandemia sul palco, dice Amadeus. “Dobbiamo andare oltre, se ne parla già abbastanza”, anche se ci saranno “momenti di riflessione”

“Siccome amo molto Sanremo, essendo cresciuto nelle radio fin da ragazzino, amo questo luogo e ho grande rispetto della storia di Sanremo, l’anno scorso ho chiesto di fare il festival per regalare 5 serate diverse dall’incubo che stavamo vivendo. Quest’anno, sottolinea, le difficoltà ci sono, non c’è la ancora normalità: dobbiamo fare in modo di ottenere il massimo che questa situazione ci permette”.

E allora via a parlare del suo terzo Festival, cinque serate che, promette non finiranno “certamente prima dell’una e e mezza”.

Fiorello

Si comincia dalla presenza di Fiorello. “Fino alla settimana scorsa ero quasi convinto che Fiorello non sarebbe venuto e proprio per questo avevo fatto preparare una sua sagoma con la quale avrei camminato”, racconta Amadeus.
“Quando è arrivato è stata una bellissima sorpresa. Lui sa che io adoro l’imprevedibilità. Quando ci siamo incontrati, mi ha detto: ‘Ma secondo te, conrnutazzo, potevo lasciare il mio amico da solo?’. Lo showman siciliano ci sarà di sicuro per la prima serata, poi, spiega Amadeus, “chissà, magari se ne va”.

Le co-conduttrici

Amadeus torna a parlare delle cinque co-conduttrici che, una per ogni sera del festival lo affiancheranno sul palco dell’Ariston. “Volevamo omaggiare 5 signore del mondo del teatro, del cinema, della fiction, perché lo spettacolo in questi mesi di pandemia è stato uno dei settori che più ha sofferto, spiega. “Ornella Muti è una donna iconica del cinema con i suoi 90 film e anni di carriera: volevo partire con una donna che potesse raccontare qualcosa di sé, ma che rappresentasse anche il cinema italiano. Lorena Cesarini è una giovane promessa della tv: avrà un gran futuro. Maria Chiara Giannetta l’ho avuta concorrente ai Soliti Ignoti e l’ho trovata simpatica e spontanea: è lì che ho pensato di volerla al festival.
Drusilla Foer rappresenta in maniera perfetta il mondo del teatro: sono affascinato dal suo modo di essere elegante e ironica”. E poi Sabrina Ferilli, che io definisco ‘tanta roba’. E’ ironica, divertente, piace a tutti, grandi e bambini: è il modo migliore per chiudere il festival”.

Ospiti italiani: cantanti, attori e sportivi

“Stiamo lavorando a più cose per completare il quadro degli ospiti musicali che non è ancora definitivo”, spiega Amadeus a proposito dei personaggi che calcheranno il palco.
Al momento sono quattro gli ospiti annunciati: Maneskin, Cesare Cremonini, Laura Pausini, Meduza. Resterebbe scoperta una serata. “Mengoni? Né sì, né no. Stiamo lavorando. Checco Zalone, anche se ha pezzi in classifica, non lo considero un ospite musicale. Venditti e De Gregori invece non ci sono, ma tutto può accadere”.

Nella definizione delle partecipazioni straniere, la macchina del festival ha dovuto fare i conti con il Covid.
“Ci ha messo in difficoltà e mi dispiace che gli ospiti internazionali non ci siano. Ci sono state trattative e anche la volontà, ma poi la paura di muoversi, i numeri sui contagi, la necessità di confermare mesi prima ha bloccato tutto e allo stato attuale non sono in grado di dare nomi internazionali. La colpa è della pandemia, non degli artisti né nostra. In passato ci avevamo provato con Dua Lipa, ma non è stato possibile”.

Sul palco confermati i volti delle fiction Rai1, come Luca Argentero, Raoul Bova, Anna Valle, Claudio Gioè, Gaia Girace e Margherita Mazzucco.
Sembra sempre più probabile un passaggio all’Ariston del tennista Matteo Berrettini, reduce dalla semifinale dell’Australian Open dove si è battuto contro Rafael Nadal.

Il rischio di sovrapposizione con il voto per il Quirinale

Parlando dei timori che il prolungarsi del voto per il Colle potesse sovrapporsi alla settimana del festival, Amadeus ammette che la preoccupazione c’era. “Ci sono stati momenti in cui ho immaginato che le elezioni potessero andare avanti, ma credo che avremmo trovato una compatibilità di emissione”, dice. “Non che volessi attribuire priorità al festival, ma siamo operatori della tv e conosciamo bene quanto lavoro sulla rete ammiraglia sia davvero importante e illuminante per la kermesse in arrivo”.

“Ero abbastanza sicuro che avrebbero eletto il presidente della Repubblica entro il week end, avevo questo presentimento, forse perché capivo che gli italiani avevano urgenza di conoscere il nome del presidente”, dice il conduttore. “Certo, gli eventi si sarebbero potuti accavallare, magari sarebbe stato bello dare l’elezione del presidente in diretta. Noi dobbiamo essere pronti a tutto, ma non ce n’è stato bisogno”.

Amadeus come Mattarella?

E, anche se arrivato al terzo Sanremo, Amadeus rifugge un parallelismo con il presidente Mattarella confermato al Quirinale. “Lasciamo stare il presidente che ha incarichi più importanti del mio. L’unica cosa che vorrei sottolineare è che in lui riscontro il fatto di non arrendersi alla prima difficoltà, benché grossa: sono convinto che se c’è un ostacolo nella vita va superato”, risponde.