Altro che Olimpiadi “più economiche di sempre”. I costi reali sono 10 volte superiori al budget ufficiale

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I Giochi che si aprono il 4 febbraio in Cina non sarebbero i più economici di sempre, come sostenuto dal governo. Lo evidenzia un’inchiesta di Insider, secondo cui i costi reali delle Olimpiadi di Pechino potrebbero superare i 38,5 miliardi di dollari, cioè 10 volte il budget ufficiale.

Quando il presidente cinese, Xi Jinping, ha visitato le sedi dei Giochi invernali a novembre, espresse l’auspicio che le Olimpiadi fossero “verdi, sicure e semplici”, un low profile in netto contrasto con lo sfarzo delle Olimpiadi del 2008 e dei 42 miliardi di dollari spesi per organizzarle. E secondo almeno i dati ufficiali, la promessa di Xi sembrerebbe essere stata mantenuta. Con un costo di 3,9 miliardi di dollari, infatti, Pechino 2022 è, sulla carta, l’edizione più economica degli ultimi due decenni. Ma, secondo Insider, ci sono dubbi sul fatto che la Cina abbia riferito con precisione quanto ha realmente speso.

La Cina non sta “parlando delle infrastrutture di trasporto. Né delle infrastrutture sportive o tantomeno dei costi di costruzione del villaggio olimpico. E quindi qualsiasi cosiddetto numero ufficiale che esce relativo ai Giochi è altamente sospetto”, ha dichiarato l’economista Andrew Zimbalist ripreso da Adnkronos.

La maggior parte delle voci rientra nella categoria ‘miglioramenti di capitale”, che il Comitato Olimpico Internazionale classifica come separati da altri tipi di spese per i Giochi, molti dei quali si sono concentrati su Yanqing e Zhangjiakou, due località dove si svolgeranno alcune delle gare.

Tra le voci assenti dall’elenco dei costi indicato da Pechino c’è ad esempio quella relativa al cosiddetto ‘Ice Ribbon’, la pista di pattinaggio completata nel 2020 e che si stima sia costata al governo nel 2017 circa 186,6 milioni di dollari. A Yanqing sono stati realizzati un centro per lo sci alpino, un villaggio olimpico in grado di ospitare oltre 1.400 persone e sono stati costruiti impianti di bob, skeleton e slittino per oltre 440 milioni di dollari. Inoltre la Cina ha versato 5,2 miliardi di dollari per la costruzione di 50 progetti relativi alle Olimpiadi a Zhangjiakou, una città di circa 1,5 milioni di abitanti conosciuta come “la Porta di Pechino”.

Il Paese ha poi speso altri 9,2 miliardi di dollari per un ‘treno proiettile’ progettato per collegare Zhangjiakou a Pechino in 50 minuti rispetto alle precedenti tre ore. Nell’inchiesta di Insider spiccano, tra gli altri, i 15 miliardi di dollari investiti per le infrastrutture nella provincia di Hebei.