OR liquida Achille Lauro: “Non ci sono più i trasgressori di una volta”

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L’editoriale di Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano dopo l’esibizione di Achille Lauro che si autobattezzava sul palco dell’Ariston nella serata inaugurale del Festival di Sanremo.

Trasgressioni a Sanremo

Chiamati in causa da Fiorello alla cui simpatia non si può resistere, eccoci qui a dire la nostra, come richiesto, su Achille Lauro. In punta di piedi. Perché Sanremo è Sanremo. L’Osservatore è L’Osservatore. E in questo caso si limita ad osservare che, volendo essere a tutti i costi trasgressivo, il cantante si è rifatto all’immaginario cattolico. Niente di nuovo. Non c’è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo. Da questo punto di vista difficilmente dimenticheremo la recita del Padre Nostro, in ginocchio, di un grande artista rock come David Bowie. Non ci sono più i trasgressori di una volta.

David Bowie allo stadio di Wembley nell’aprile 1992 recita il Padre Nostro per l’amico Freddie Mercury