Il valore di informazione e cultura. Plauso Fnsi, Fieg e Agis a Mattarella

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Primi commenti all’intervento che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto a Camere riunite in occasione del giuramento per il suo secondo mandato. Tra i passaggi più apprezzati nel mondo dell’editoria e dello spettacolo ci sono state le parole dedicate al ruolo dell’informazione e alla cultura.

“Ancora una volta ha riconosciuto l’importanza del ruolo della stampa e dell’informazione libera e indipendente”, ha commentato Andrea Riffeser Monti, Presidente della Fieg. In particolare, secondo Riffeser, le parole sulla “necessità di garantire e assicurare il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente costituiscono una indicazione di grande importanza che è auspicabile si concretizzi in iniziative concrete da parte del Governo e del Parlamento”.

“Ha espresso un richiamo forte ai valori, alle libertà e ai diritti sanciti dalla Costituzione”, le prime parole del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. “L’esortazione a ridurre le diseguaglianze, sottolineando che ‘non sono il prezzo da pagare alla crescita, un freno alle prospettive reali di crescita’, non può cadere nel vuoto e va tradotto in provvedimenti che allevino le difficoltà di lavoratori precari, giovani e donne e possano combattere le povertà”. “Altrettanto forte, ha continuato Lorusso, è stato il passaggio in cui il presidente Mattarella, riproponendo uno dei temi più volte affrontati nel corso del suo primo mandato, ha ricordato che dignità significa anche assicurare e garantire ai cittadini un’informazione libera e indipendente. Nel ringraziare il presidente della Repubblica, la Federazione nazionale della Stampa italiana esprime l’auspicio che Parlamento e Governo facciano seguire agli applausi gli atti necessari, cominciando dall’approvazione delle proposte di legge finite da tempo su un binario morto”.

Il passaggio in cui Mattarella ha definito l’Italia come il “Paese della bellezza, delle arti, della cultura” ha suscitato il plauso del presidente Agis, Carlo Fontana, perchè hanno chiamato in causa un settore che più di altri “ha sofferto in questi lunghi mesi gli effetti della pandemia”.
“Oltre a ricordare quanto la cultura sia un elemento costitutivo della nostra identità, ha detto, il Presidente ha posto l’accento su quanto essa sia una risorsa capace di generare non solo conoscenza e accrescimento morale, ma anche sviluppo economico”.