David Chavern, ceo NMA

Media Usa contro le big tech: serve legge per far pagare i contenuti

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Le editrici americane intervengono sul Jcpa e chiedono interventi sul modello di quanto fatto dall’Asutralia

La legge australiana che obbliga le grandi piattaforme tech, come Google e Meta, a pagare gli editori per i loro contenuti fa scuola. Almeno questa l’intenzione del mondo media americano che si è rivolto a Washington per ottenere una legislazione simile.
I più attivi sul fronte, racconta PressGazette, sono gli editori locali che hanno scritto al Senato rimarcando come nuove leggi – il Journalism and Competition and Preservation Act – siano “urgentemente necessarie” per affrontare la crisi che ha investito soprattutto le realtà più piccole.

Jcpa per arrivare a trattative collettive

Da tempo gli editori americani sostengono la necessità di essere pagati da Google e Meta. Dominatori del mercato pubblicitario, le due big trarrebbero benefici in lungo e in largo dal lavoro giornalistico e perciò dovrebbero sostenerne i costi. E secondo gli editori americani, una legge di questo tipo serve anche per restare al passo di altre nazioni, come Canada e Uk, già al lavoro su provvedimenti simili a quello australiano.

Al momento il JCPA consente agli editori online di portare avanti trattative collettive con le piattaforme per arrivare a una remunerazione per i contenuti distribuiti. Ma la News Media Alliance (nella foto il ceo David Chavern), società che rappresenta il giornalismo nel paese, vorrebbe delle normative più forti e strutturate, che possano portare (come accade in Australia) le piattaforme all’arbitrato, in caso di mancati accordi con gli editori.

I dubbi

Il provvedimento però sta sollevando perplessità. Secondo alcuni le nuove normative non farebbero altro che favorire le editrici più grandi rispetto alle piccole realtà locali. Ne sono convinte realtà a favore dell’open internet, come la Wikimedia Foundation e Public Knowledge, secondo le quali in sede di negoziato le big delle informazione, dato il loro peso maggiore, sarebbero in grado di indirizzare più facilmente le trattative, con il serio rischio che le realtà locali restino inascoltate.