Daniele Macheda, segretario usigRai (Foto ANSA/USIGRAI)

Rai, Usigrai e cdr reti: razionalizzare i costi valorizzando risorse interne

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Alla vigilia dell’audizione che martedì 8 febbraio porterà l’ad Rai Carlo Fuortes in Vigilanza, l’UsigRai e i cdr delle reti tornano a far sentire la propria voce in tema di tagli e la presenza di professionisti esterni.
“Mentre la direzione aziendale prosegue nel progetto dei tagli lineari con operazioni come la soppressione della terza edizione delle Tgr, scrivono in una nota, nei programmi di informazione di rete l’opacità organizzativa vede ancora possibile l’ampio utilizzo di risorse esterne con grande dispendio economico e senza il rispetto della gerarchia contrattuale”.

Negli ultimi mesi, fanno notare Usigrai e cdr, “sono più di dieci i nuovi giornalisti inseriti senza un contratto giornalistico nei programmi del perimetro informativo attraverso prime utilizzazioni. Figure che prendono il posto di giornalisti interni spesso sottoutilizzati”. E ancora: “Vediamo ancora autori esterni non giornalisti che coordinano giornalisti interni, reportage di professionisti non Rai acquistati al posto di produzioni interne, in un sistema di esternalizzazione che, oltre ad alimentare altro precariato, risponde di frequente al sistema delle “chiamate” dirette”. “Per questo è sempre più cruciale e urgente, continua la nota, confermare l’accordo sui freelance che regolamenta e risolve questi problemi e contraddizioni, accordo che chiediamo all’azienda di formalizzare al più presto”.

“Chiediamo che l’informazione risponda unicamente a logiche di servizio pubblico, imparziale e corretto”. Se i costi vanno razionalizzati, concludono Usigrai e cdr, “possiamo facilmente dimostrare che questo si può e si deve fare nel rispetto della missione aziendale e della valorizzazione delle molte professionalità già a disposizione dell’azienda”.