Dario Franceschini (Foto ANSA)

Pnrr, 5 progetti per rilanciare la cultura. Franceschini: risorse per 3 miliardi

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Dall’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei al rilancio dei borghi, dall’architettura rurale alla cura di parchi e giardini fino agli spazi per custodire e restaurare le opere d’arte. Sono 5 per Dario Franceschini, ministero della cultura gli obiettivi compresi nel Pnrr con una serie di atti amministrativi che vanno completati entro il 30 giugno del 2022. E altri se ne aggiungono per il 2023 e 2025.
Franceschini li presenta a Montecitorio, in Commissione cultura della Camera. Si tratta di bandi di gara e di selezioni, sottolinea, con una precisa tabella di marcia per arrivare all’affidamento delle risorse per un totale di 3 miliardi di euro.

1 – Efficientamento energetico cinema, teatri musei

Per questa voce, spiega Franceschini, ci sono 300 milioni di euro, due terzi dei quale andranno a finanziare progetti di efficientamento energetico presentati da cinema e teatri rispondendo ad un bando di gara che e’ stato pubblicato a dicembre 2021. I restanti 100 milioni di euro verranno invece distribuiti dal MiC ad una serie di musei e luoghi della cultura appositamente selezionati.

2- Stanziamento di 1 miliardo per i borghi

Il piano punta a riportare vita nei borghi storici italiani, spesso abbandonati. In questo caso è stato previsto un bando (pubblicato a fine dicembre scade a maggio) per distribuire risorse a 229 borghi (1,5 milioni ciascuno) per un totale di 380 milioni di euro. Altri 200 milioni andranno a finanziare il tessuto imprenditoriale con risorse per imprese giovani e start up. Altri 420 milioni, aggiunge il ministro precisando di aver molto insistito su questo punto, verranno divisi per 21 regioni italiane (quindi 20 mln a regione) alle quali e’ stato chiesto di individuare un borgo oggetto di un intervento esaustivo di rilancio. La scadenza da rispettare entro giugno prevede che si arrivi alla pubblicazione dei necessari decreti per il trasferimento dei fondi a comuni e imprese. Ma se questo esperimento funzionerà , fa notare il ministro “sarà una strada aperta per il futuro”

3 – Architettura rurale

Anche in questo caso è stato pubblicato un bando per interventi di restauro e di rilancio dell’edilizia rurale storica. Ci sono da distribuire 600 milioni di euro entro il 30 giugno

4 – Giardini e parchi storici

Il bando, pubblicato a fine dicembre, prevede finanziamenti per 190 milioni da destinare a comuni, regioni, province per progetti di restauro e manutenzione di giardini e parchi storici. Altri 110 milioni verranno distribuiti dal ministero ai giardini e ai parchi gestiti dal MiC

5- Sicurezza sismica e recovery art

Il quinto punto riguarda la messa in sicurezza sismica e il ricovero delle opere d’arte sfollate in seguito a calamità naturali o alla necessità di restaurare gli spazi che di solito le accolgono. In questo caso la dotazione è complessivamente di 800 milioni di euro.
Due le linee di intervento: l’individuazione, che verrà completata entro marzo (di concerto con il Fec- Fondo edifici di culto del ministero degli interni) di una lista di chiese, torri e campanili da restaurare; la riconversione di alcune grandi caserme (la Cerimant a Roma e le ex casermette di Camerino vicino a Macerata) e di tre centrali nucleari dismesse: Bosco Marengo (Alessandria) Caorso (Piacenza) Garigliano (Caserta).
I grandi edifici riconvertiti serviranno in particolare al ricovero e al restauro delle opere d’arte.

I fondi per Cinecittà

A questi, spiega Franceschini, si aggiungono altri interventi con scadenze più lontane. Il ministro cita in particolare i 300 milioni per Cinecittà il cui termine è alla fine del 2023. “Il mercato dell’audiovisivo è in forte espansione, Cinecittà ha prenotazioni per diversi anni, l’ampliamento di Cinecittà viene incontro all’esigenza di soddisfare domande che sono già in corso”.