Nick Read (Foto Ansa)

Vodafone respinge l’offerta da 11 miliardi di Iliad per gli asset italiani

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Dopo il no della compagnia inglese, l’operatore francese comunica l’intenzione di Iliad Italia di “proseguire la sua strategia stand-alone”

“Non è nel miglior interesse dei soci”. E’ arrivata con una nota la presa di posizione di Vodafone sull’operazione che vede il 100% dei suoi asset italiani nel mirino di Iliad.
L’operatore inglese ha rifiutato la manifestazione “altamente preliminare e non vincolante” di interesse per Vodafone Italia arrivatata dalla concorrente francese e dal fondo Apax Partners.

Respingendo l’offerta il Consiglio e la direzione di Vodafone (nella foto il ceo Nick Read) hanno sottolineato di rimanere “concentrati sulla fornitura di valore per gli azionisti attraverso una combinazione della sua strategia di crescita organica a medio termine e dell’ottimizzazione continua del portafoglio” anche se si “continuano a perseguire pragmaticamente diverse opportunità di consolidamento che accrescano il valore per fornire strutture di mercato sostenibili nei suoi principali mercati europei, inclusa l’Italia”.

11 miliardi per gli asset italiani

Immediata la contro replica di Iliad, che aveva messo sul piatto 11,25 miliardi di euro. La compagnia francese prendendo atto del rifiuto di Vodafone, ha sottolineato che Iliad Italia “perseguirà la sua strategia stand-alone”.
Il gruppo francese ha quindi difeso la sua offerta: “aveva i meriti di riflettere un premio molto elevato per Vodafone Italia”, ha rimarcato precisando che era “in contanti al 100%” e beneficiava “a pieno del forte sostegno finanziario di una delle prime 3 banche europee e di un partner finanziario”. In più rispondeva “alla volontà del management di Vodafone di consolidamento in Italia”, oltre ad “essere nel migliore interesse degli azionisti di Vodafone”.

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Il progetto di Neil e il parere degli analisti

Finalncial Times aveva inserito l’acquisizione di Vodafone Italia nel quadro dei progetti che Xavier Niel, magnate proprietario di Iliad, ha per la sua compagnia tlc. Progetti che puntano sempre più fuori dalla Francia, e che, oltre all’interesse per il mercato italiano, hanno già portato ad accordi simili in Polonia.

Prima del no di Vodafone, anticipato da Bloomberg, gli analisti avevano cominciato ad esprimersi sull’operazione.
Secondo la banca d’affari Barclays un’operazione potrebbe arrivare presto,in Spagna o in Italia. Ma più che una fusione a suo parere l’opzione più probabile sarebbe qualla di una joint venture, “dato il potenziale per condividere sinergie tra le parti che si fondono ed evitare premi significativi per le offerte di fusione e acquisizione”.
Per Barclays quindi i partener di una mossa in queste direzioni potrebbero essere in Gran Bretagna ThreeUk, MasMovil in Spagna e Iliad in Italia.

Xavier Niel (Foto Ansa)
Xavier Niel (Foto Ansa)