Google, il garante privacy francese: Analytics viola norme Ue su dati

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L’intervento del Cnil si aggiunge alle prese di posizione simili dei garanti austriaco e olandese su flusso di dati tra Europa e Usa

Google nel mirino del garante della privacy francese (Cnil). L’authority ha stabilito che il trasferimento dei dati personali verso gli Stati Uniti tramite Analytics viola il regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr).

A far partire il caso contro il servizio di Google che fornisce statistiche sul traffico dei siti internet l’associazione europea ‘Noyb – My privacy is none of your business’ che ha presentato diverse denunce.

L’autorità francese, si legge nella nota, considera “illegali” i trasferimenti di dati tra Ue e Stati Uniti tramite Google Analytics e “ordina a un gestore di siti francese di conformarsi al Gdpr e, se necessario, di non utilizzare più questo strumento nelle condizioni attuali”.

Non è la prima volta che un garante nazionale interviene su questo fronte in Europa, arrivando a questa conclusione. A gennaio, l’autorità austriaca (Dps) aveva stabilito che un sito web non poteva utilizzare Google Analytics e anche quella olandese ha lanciato avvertimenti in tal senso.
La decisione francese, tra l’altro, segue di pochi giorni la polemica innescata proprio sul tema privacy da Meta. La holding di Fb ha paventato uno scenario ipotetico di chiusura delle sue attività in Europa in assenza di regole chiare sulla gestione dei flussi di dati.