Sabrina Sacripanti

Sabrina Sacripanti direttrice di Intimità. Che cambia, ma non troppo

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Era lo scorso aprile quando Roberto Briglia e Gianni Vallardi, editori della DbInformation, hanno deciso di acquistare da Lapo Niccolini i settimanali Intimità e Love Story, tornando così a occuparsi di periodici consumer come avevano fatto nella loro precedente trentennale carriera nei grandi gruppi editoriali.

Sacripanti alla guida

Con il nuovo anno arrivano due novità: alla direzione delle due testate dal 1° febbraio Sabrina Sacripanti sostituisce Venturella Sforza, direttrice dal 2016, e il 16 febbraio (il 15 a Milano) Intimità è in edicola con qualche piccolo cambiamento.

Naturalmente il cuore del giornale rimane la narrativa – le storie vere, un romanzo a puntate e un romanzo completo a numero – ma con un pizzico di attenzione in più all’attualità nella prima parte dello sfoglio dove si concentrano le interviste e il racconto dei personaggi, i temi classici di un femminile e le rubriche di servizio.
“Intimità rimane nel solco della sua tradizione, ci mancherebbe. Però con un taglio un po’ più moderno, a cominciare dalla copertina”, spiega la direttrice. Per quella del 16 febbraio, protagonista Caterina Balivo, ad esempio Sacripanti non ha voluto il solito scatto frontale, ma un’immagine in cui la conduttrice allarga lo sguardo verso l’esterno.

Da 35 anni a Intimità

Sacripanti è nata in un paesino in provincia di Ascoli Piceno, Montedinove, lo stesso che ha dato i natali a Cino Del Duca, grande protagonista in Italia e in Francia dell’editoria popolare prima e dopo la seconda guerra mondiale (oltre che tra i fondatori del Giorno), e che di Intimità è stato il primo editore nel 1946. Quando si dice il destino…

Ma quel che più conta è che il giornale lo conosce fin nelle sue pieghe più profonde: era la caporedattrice e ci lavora da 35 anni, per i primi dieci occupandosi delle storie vere e poi, a partire dalla direzione di Bice Biagi, firmando le interviste di copertina: “Soprattutto a personaggi della tv, ma anche del cinema, del teatro e qualche volta della musica. Interviste molto colloquiali per fare emergere il carattere e la storia della persona, come è nello stile di Intimità. Ora scriverò meno, ma senza smettere del tutto”, dice.

Con lei per mandare in edicola sia Intimità, che vende tuttora la bellezza di 117mila copie (Ads di dicembre) grazie a un’invidiabile fedeltà delle sue lettrici, sia Love Story ci sono la neo vicedirettrice Adriana Donati, espertissima di narrativa, e una redazione interamente femminile ad eccezione di un grafico editoriale: 12 giornaliste, una grafica, due persone in segreteria.