La sede di Rozzano (Milano) di Tim (Foto ANSA)

Tim, in cda il punto sul piano: grandi clienti, consumer, rete e Brasile

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Aggiornamento per il board della telco sul piano dell’ad Labriola. Aspettando il 2 marzo, quando potrebbe arrivare la risposta all’offerta di Kkr

Grandi clienti (Pa e grandi imprese), Consumer (Pmi, famiglie e persone), Infrastrutture di rete e Brasile. Sono le quattro aree individuate dal piano industriale di Tim cui sta lavorando l’amministratore delegato e direttore generale Pietro Labriola. L’aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori per il piano industriale è stato al centro di una rinuone del cda, svoltasi il 14 febbraio, al termine del quale è stato anche annunciata la nomina di Adrian Calaza come cfo dal primo marzo prossimo.

I contenuti del piano

In linea generale, riferisce il comunicato, il piano individuerà per ciascuna attività di business il modello che ne garantisca lo sviluppo in termini di innovazione, redditività e creazione di valore.

Pietro Labriola (foto Ansa)

In particolare, sottolinea una nota, il Consiglio è stato aggiornato riguardo alle principali aree di crescita del Gruppo: Grandi clienti, ambito nel quale i servizi Cloud, IoT e Cybersecurity rappresentano un driver di sviluppo della digitalizzazione del Paese supportato dal Pnrr; Brasile, area ad alta crescita che beneficerà fortemente delle sinergie derivanti dall’acquisizione degli asset mobili di Oi, del lancio del 5G e di una strategia di continua valorizzazione della base clienti attraverso partnership dedicate, tra cui banking ed entertainment.
Il consiglio di amministrazione ha, inoltre, preso atto che sta proseguendo l’attività avviata lo scorso 26 gennaio dall’amministratore delegato per esplorare possibili opzioni strategiche, anche attraverso soluzioni che comportino il superamento dell’integrazione verticale.

Appuntamento il 2 marzo

Tra i prossimi appuntamenti per il board di Tim c’è l’approvazione dei conti, fissata per il 2 marzo, giorno in cui propabilmente il Cda risponderà alla manifestazione di interesse di Kkr. Il fondo, ricordiamo, alla fine del 2021 ha presentato un’offerta, seppur non vincolante, da circa 10,8 miliardi.

Alla stessa data guardano anche i lavoratori, preoccupati per un’eventuale separazione dell’infrastruttura. I segretari generali dei sindacati Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombassei hanno chiamato in causa il premier Mario Draghi chiedendo l’apertura di un tavolo complessivo presso la Presidenza del Consiglio.