Laganà (Cda Rai): bocciatura Piano Tgr e sfiducia nei vertici

Condividi

“La seconda bocciatura del piano editoriale da parte dei giornalisti della Tgr non è un atto di sfiducia solo nei confronti del Direttore Casarin, quello in qualche modo è avvenuto nella prima votazione.

La seconda bocciatura si può interpretare come un segnale di sfiducia nei confronti del vertice aziendale che ha attuato i tagli all’edizione notturna in modo sbagliato nel metodo e nel merito”. E’ questa la lettura che il consigliere Rai Riccardo Laganà condivide con l’Adnkronos sull’esito del voto della redazione della Tgr sul piano editoriale ripresentato oggi dal direttore Alessandro Casarin.

“Se è vero che una ristretta maggioranza in Cda ha approvato la cancellazione di un pezzo di informazione regionale, è altrettanto vero che invece una ampia maggioranza delle lavoratrici e lavoratori ha respinto (questa seconda volta anche con un numero maggiore di no) al mittente tale scelta, chiedendo non privilegi ma progetti e visione industriale ed editoriale da attuare attraverso un percorso condiviso capace di costruire bene comune e un nuovo servizio pubblico – evidenzia Laganà – La parte di Cda che ha votato a favore del taglio dell’edizione notturna prenda atto di una percorso democratico come il voto al piano editoriale; si faccia l’atto rivoluzionario dell’ascolto; si prenda al volo l’occasione per ristabilire i rapporti e il dialogo tra le parti in un contesto ormai mutato nel quale anche la Commissione di Vigilanza sta producendo un atto di indirizzo per chiedere di non abbandonare lo spazio informativo notturno regionale. Il modello Teatro dell’Opera – è la chiosa di Laganà – non è replicabile in Rai”.