Beppe Sala (Foto Ansa)

Olimpiadi, i Giochi verso Milano-Cortina. Sala: una finestra sul futuro

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Domenica si chiudono i Giochi a Pechino con il passaggio della bandiera olimpica alle due località italiane, protagoniste nel 2026

I Giochi di Pechino sono agli sgoccioli. Domenica alle 20 ora locale, alle 13 italiane, alla cerimonia di chiusura dal Bird’s Nest, lo stadio della capitale cinese, ci sarà il ‘flag handover’, il passaggio della bandiera olimpica con Milano Cortina, sede delle Olimpiadi invernali del 2026.

Sala: 26 secoli di storia a Milano

“Noi crediamo che sia una grande opportunità, ci auguriamo di avere una ottima ripartenza per culminare nel 2026 con un nuovo percorso su Milano” ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala a proposito dell’appuntamento a 5 cerchi.
“Questi grandi eventi sono una opportunità. La domanda non è mai se lo sono o non lo sono ma ‘siamo in grado di gestirli?’. Io credo che a Milano lo siamo senz’altro, così come i territori che interesserano l’Olimpiadi”, ha aggiunto, citando anche l’esperienza di Expo.

“Milano forse non è la città più bella d’Italia ma si possono associare 26 secoli di storia, è una finestra sul futuro. Per moda, food e design, Milano è il posto giusto”, ha aggiunto ancora.

Cortina 70 anni dopo

“La duality con Milano sarà un’occasione per ospitare Olimpiadi sostenibili nelle due regioni Lombardia e Veneto con le due province autonome di Trento e Bolzano”, ha detto invece il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina. I giochi del 2026 arrivano a 70 anni dal primo appuntamento olimpico che Cortina ospitò nel 1956: “sono state le prime Olimpiadi televisive”, ha ricordato Ghedina, sottolineando come abbiano dato alla località una fama mondiale.

Alte aspettative da Malagò

Guardando ai prossimi giochi italiani, il presidente del Coni Giovanni Malagò ha alzato l’asticella. Saranno “un esempio di sostenibilità”, frutto di una “candidatura particolare” che mette per la prima volta insieme due città, “sicuramente molto diverse per dimensione” in quello che è un “unicum”.
“Vogliamo che la nostra edizione lasci un segno nella storia”, ha chiosato. “Non solo del movimento dei cinque cerchi ma del mondo degli sport invernali dell’intero pianeta”.