La redazione della Gazzetta del Mezzogiorno (foto Ansa)

La Gazzetta del Mezzogiorno torna in edicola dopo 7 mesi di stop

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Un giornale di comunità, con focus meridionalistico. Così il direttore Iarussi racconta il nuovo corso della testata

Con oggi 19 febbraio, torna in edicola, dopo quasi sette mesi di assenza, La Gazzetta del Mezzogiorno, storico quotidiano di Puglia e Basilicata.

‘Sempre nuova è l’alba’

L’immagine scelta è quella dell’alba, che, come racconta la prima pagina è “sempre nuova”, citando Rocco Scotellaro.
“Sarà un giornale meridionalistico, comunitario e di servizio”, spiega il direttore Oscar Iarussi che con un video sul sito svela le idee alla base del nuovo corso del giornale, con alle spalle oltre 130 anni di storia.
Il cardine principale è quello della comunità, una comunità che la gazzetta cercherà di costruire attorno alle sue pagine, con inchieste, servizi, reportage, ma soprattutto momenti di incontro e dialogo con i lettori.

Concetti ribaditi in forma più estesa nel suo primo editoriale. “Torniamo dopo un lungo periodo a dir poco travagliato e quasi sette mesi di chiusura, laddove la ‘Gazzetta’ non era mancata in edicola persino nel pieno della Seconda guerra mondiale”, ricorda.

“La nostra visione si chiama ‘comunità’. Contribuire a formare una comunità di Lettori, giorno dopo giorno, nella complessità del lavoro di un quotidiano cartaceo e digitale, corrisponde al ten­tativo di irrobustire la trama fra istituzioni, cittadini, imprese, università, scuole, associazioni”, aggiunge, toccando poi temi di attualità politica ed economica per il Sud”.
“Per noi la ‘questione meridionale’ equivale a raccontare che proprio qui nel Mezzogiorno si gioca la partita cru­ciale per il Paese intero e per l’idea stessa e la con­cretezza dell’Europa unita, a cominciare dal dilemma salute-crescita e dal patto tra uomo e natura caro alle giovani generazioni”.

“La ‘Gazzetta’, sottolinea poi in un passaggio successivo, proverà a essere un laboratorio di esercizi di realtà, privo sia della retorica delle ‘eccel­lenze meridionali’ sia della nostalgia di un’arcadia fatta di sole e mare, rappresentazione speculare a quella del Sud come insanabile terra criminale. Le cronache, le inchieste, le storie e le analisi di appro­fondimento saranno affiancate da opinioni nitide e se necessario controcorrente”.

Sui profili social e in parte anche sul sito largo spazio alle testimonianza e racconti e documentano il ritorno in edicola del giornale.

Sette mesi di stop

La Gazzetta aveva cessato le pubblicazioni l’1 agosto 2021 dopo 133 anni, a seguito il fallimento delle due società editrice e proprietaria della testata. Dopo la procedura fallimentare il Tribunale di Bari ha omologato a ottobre la proposta di concordato della società Ecologica spa del gruppo Miccolis.
Il nuovo editore ha quindi avviato le procedure per consentire il ritorno in edicola.

Fnsi: bella notizia per l’informazione italiana

In una nota la Fnsi ha festeggiato il ritorno in edicola della testata. “Il ritorno in edicola della Gazzetta del Mezzogiorno è una bella notizia per l’informazione italiana. La Puglia e la Basilicata ritrovano una testata storica e autorevole.
Si rafforza così il pluralismo delle voci, pilastro fondamentale della democrazia perché essenziale per la formazione di un’opinione pubblica libera, matura e consapevole e per la crescita delle comunità”, commenta in una nota il segretario Raffaele Lorusso.

“Dopo la scellerata decisione di interromperne le pubblicazioni e l’assenza forzata dalle edicole per quasi sette mesi, il giornale riprende il proprio cammino. Un risultato reso possibile dal coraggio dei nuovi azionisti e dalla volontà di chi, a cominciare dai giornalisti, non si è arreso di fronte alle difficoltà, trovando anche la forza di reagire ai giochi di parti importanti della politica locale, preoccupate più di provare a determinare assetti proprietari di proprio gradimento che della sorte dei lavoratori e delle loro famiglie. Comincia adesso una nuova avventura: buon lavoro al direttore Oscar Iarussi, alla redazione e a tutte le maestranze”.

Bartoli (Odg): ora garantire futuro

Agli auguri si è unito anche Carlo Bartoli, presidente Cnog. “Bentornata Gazzetta del Mezzogiorno, rivedere nelle edicole lo storico quotidiano pugliese è una buona notizia per tutti, e in particolare per l’informazione professionale legata al territorio e alle comunità. Auguro buon lavoro a tutti i giornalisti e a tutte le maestranze, auspicando che la ripartenza del quotidiano abbia solide basi editoriali in grado di garantire il futuro di una testata prestigiosa e sempre attenta al pluralismo e alle sfide dell’innovazione”.

Moles: si chiude una pagina dolorosa

Anche la politica ha festeggiato la testata. “Si chiude così una pagina dolorosa per una testata storica, autorevole, che ha sempre garantito una informazione di qualità e che diventa ora anche un simbolo ed un esempio di rinascita”, commenta Giuseppe Moles, Sottosegretario all’Editoria, definendo la Gazzetta del Mezzogiorno “punto di riferimento per i cittadini di Puglia e Basilicata”.

“Auguro buon lavoro agli editori, al direttore Oscar Iarussi, alla redazione, a tutti coloro che ci hanno creduto e che hanno dato alla Gazzetta una nuova opportunità”.