Donald Trump (Foto Ansa)

Il social di Trump, Truth, debutta ufficialmente su Apple Store

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Truth, il social di Donald Trump è stato lanciato ufficialmente. Disponibile al momento solo sullo Store di Apple, l’app segna in un certo senso il ritorno dell’ex presidente Usa sui social, dopo che i suoi account poco più di un anno fa erano stati bloccati dai principali network in seguito all’assalto al Campidoglio di inizio 2021.

A fine marzo in tutti gli Usa

Nei giorni scorsi uno dei figli di Trump, Donald Jr, aveva condiviso su Twitter uno screen shot con il primo post su Truth del padre.



Qualche problema nelle prime ore, nei download, segnala Reuters, con utenti messi in lista d’attesa “per la massiccia richiesta”. Per ora, l’obiettivo di Truth Social, come ha spiegato David Nunes, alla guida del Trump Media & Technology Group, società che controlla il social, è arrivare alla piena operatività in tutti gli Stati Uniti entro fine marzo.

I dubbi e il mistero attorno a Truth Social

L’app di Trump va a inserire nell’elenco di aziende che negli ultimi tempi hanno sfidato i social più noti, rivendicando per sè il ruolo di campioni della libertà di parola. Tra loro ci sono realtà come Gettr, Parler e Rumble che però, segnala l’agenzia, al momento non sono ancora riuscite a mettersi realmente in competizione con Facebook & co.
Tuttavia, oltre a questo clima non proprio favorevole, a suscitare dubbi è la segretezza che la circonda, che solleva diversi punti interrogativi. Ad esempio come la start up stia finanziando la propria crescita.

Alla fine del 2021 era stato annunciato un round di finanziamenti da 1 miliardo di dollari, da aggiungersi ai 293 milioni che dovrebbero arrivare dalla fusione con la Digital World Acquisition con cui il gruppo di Trump ha in programma di fondersi per arrivare alla quotazione.