Vladimir Putin (Foto Ansa)

Crisi Ucraina come un reality. Putin manda in tv il consiglio di sicurezza

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La crisi tra Russia e Ucraina corre sul filo dei media. Come in un grande reality, Vladimir Putin ha scelto la tv per inviare messaggi, minacciare o blandire. Ma non attraverso una conferenza stampa o un’intervista, ma mandando in onda, in diretta su RT, il cosiglio straordinario di sicurezza, indetto per fare il punto della situazione. Non solo lo scambio iniziale, o poche battute prima di una riunione riservata, sull’emittente, sono stati ripresi gli interventi dei vari partecipanti. Tra loro ovviamente Putin, e il ministro degli Esteri Serghei Lavrov.

La tv per mandare messaggi in diretta

In diretta mondiale il presidente russo ha alzato il tiro. Il presidente russo ha chiamato in causa gli Usa, specificando che dall’america hanno assicurato che è “possibile una moratoria sull’entrata dell’Ucraina nella Nato”.

Successivamente Putin ha deciso di riconoscere immediatamente l’indipendenza delle repubbliche separatiste ucraine di Lugansk e Dontesk. Ha firmato dal Cremlino, in diretta tv, il riconoscimento con i leader delle due entità del Donbass.

Fake news sempre più armi

Intanto sia dal fronte ucraino che da quello russo è un continuo aggiornare sulla situazione al confine, una vera cronaca in tempo reale che presta il fianco alle fake news. Strumento che già i russi, hanno accusato i vertici di Kiev, hanno messo in campo per destabilizzare il paese e fomentare tensioni fin dall’inizio della crisi, insieme ad attacchi hacker.


“Chiedo alla Federazione Russa di fermare immediatamente la fabbrica di fake news”, ha oggi twittato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, resingendo le accuse russe di violazioni del confine. “Respingo categoricamente la disinformazione della Federazione Russa”, ha affermato. Smentendo che l’Ucraina abbia attaccato Donetsk, Luhansk, o fatto azioni di sabotaggio come accusato dalla controparte. L’Ucraina ha concluso “non ha commesso sabotaggio, non pianifica tali azioni”.