Carlo Bartoli

Ordine dei Giornalisti: all’editoria servono più risorse per innovazione e occupazione

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“La Federazione degli editori esprime preoccupazione per la perdurante situazione di crisi e chiede maggiori interventi a sostegno di un settore che rappresenta un vitale interesse per il nostro Paese. L’Ordine dei giornalisti non può che associarsi a questa richiesta, ma con una fondamentale precisazione. Le risorse che l’Italia destina al settore sono sì insufficienti e inferiori a quelle messe in campo dagli altri Paesi europei e quindi vanno aumentate, ma soprattutto devono essere destinate alle imprese che innovano e che assumono e non essere finalizzate solo a sostenere strategie basate esclusivamente sulla riduzione dei posti di lavoro”. Lo afferma il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Cnog) Carlo Bartoli commentando la nota della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) dopo il Consiglio generale del 23 gennaio con la quale si chiede al governo di aumentare gli interventi di sostegno anche a fronte dell’aumento delle materie prime.

“Il futuro dell’editoria – aggiunge Bartoli – può essere assicurato solo con una radicale inversione delle politiche pubbliche di sostegno. L’esperienza di questi anni dimostra che il declino del settore non può essere contrastato solo con strategie di riduzione dei costi e con il conseguente impoverimento del prodotto. L’intervento pubblico cresca d’intensità e premi l’innovazione e il coraggio di chi rischia scommettendo sul futuro”.

LA NOTA FIEG

Roma, 23 febbraio 2022 – Gli editori della Fieg, riuniti nel Consiglio generale tenutosi oggi, esprimono preoccupazione per il permanere della crisi del settore ulteriormente aggravata dall’incremento del prezzo della carta e dell’energia, per alcune voci più che raddoppiate, e da un andamento del mercato pubblicitario che stenta a recuperare il crollo registrato a seguito della crisi pandemica.

Gli editori preso atto con soddisfazione degli interventi già previsti per il settore dal Governo e dal Parlamento, nel confermare il loro impegno a garantire ai cittadini una informazione responsabile e corretta, svolgendo così un importante servizio di interesse pubblico, auspicano il rafforzamento delle misure di sostegno pubblico e la loro rapida attuazione.

In questa situazione di grave aumento dei costi di produzione, gli editori rilevano la difficoltà di mantenere i programmati investimenti per la transizione e lo sviluppo digitale e per la produzione d’informazione di qualità con le professionalità adatte, e sottolineano la necessità di ulteriori risorse, considerato che quelle stanziate saranno erose dai costi crescenti di carta ed energia.