Lo striscione per Vitalii Mykolenko (Foto Ansa)

Sport e sponsor reagiscono all’aggressione russa in Ucraina

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Il mondo dello sport e degli sponsor sta reagendo come può all’aggressione russa che l’Ucraina sta subendo. Qui di seguito riportiamo le principali reazioni (dalla più recente) raccolte in queste drammatiche ore.
Per eventuali segnalazioni scrivere a redazioneprimaonline@gmail.com.

Mazepin a piedi, Haas senza sponsor

Un altro pezzo di Russa esce dalla Formula 1. Il team americano Haas ha licenziato il pilota russo Nikita Mazepin, interrompendo anche i rapporti con Uralkali, principale sponsor della scuderia, azienda di proprietà del padre del pilota, Dmitry Mazepin.

Nikita Mazepin (foto LaPresse)
Nikita Mazepin (foto LaPresse)

Adidas annulla accordi con Federcalcio russa

Adidas ha sospeso la sua partnership con la federazione calcistica russa a causa dell’invasione dell’Ucraina.
“con effetto immediato”. La società, nel 2020, ha generato il 2,9% del suo fatturato nella regione Russia, Ucraina e Csi.

Russia e Bielorussia fuori dalle paralimpiadi di Pechino

Alle Paralimpiadi di Pechino, al via il 4 marzo, non ci saranno gli atleti russi e bielorussi. Inizialmente il comitato aveva dato l’ok alla loro partecipazione sotto la bandiera neutrale, salvo poi arrivare al dietrofront per le pressioni degli altri paesi partecipanti.

Everton come il Manchester United. Abramovich vende il Chalsea

L’Everton ha annunciato la sospensione con effetto immediato delle sponsorizzazioni con le società russe Usm, Megafon e Yota.
Intanto Roman Abramovich mette in vendita il Chelsea, di cui è proprietario dal 2003. I proventi della cessione, ha scritto, andranno alle vittime della guerra in Ucraina.

Le disposizioni Fia

Niente eventi in Russia e Bielorussia, piloti con bandiera neutrale. Anche la Fia, la Federazione dell’Automobile, si allinea alle indicazioni del Cio dopo l’invasione dell’Ucraina.

Nikita Mazepin (foto LaPresse)
Nikita Mazepin (foto LaPresse)

Rugby, pattinaggio sul ghiaccio e atletica mettono al bando Russia e Bielorussia

Non solo calcio. I contraccolpi per la guerra in Ucraina stanno colpendo diverse federazioni sportive russe e bielorusse. Il World Rugby ha sospeso la membership della Russia “fino a nuovo ordine”. Russia e Bielorussia sono state sospese, sempre “fino a nuovo ordine”, da tutte le attività di rugby a livello internazionale.
Allo stesso modo, i pattinatori russi e bielorussi sono stati dichiarati persone non gradite in tutte le competizioni di pattinaggio.
Anche il consiglio mondiale di atletica leggera ha tagliato fuori le federazioni dei due paesi.

Russia fuori dal calcio. Uefa scarica Gazprom

Uefa e Fifa hanno deciso di sospendere da tutte le competizioni internazionali la nazionale di Mosca e tutti i club russi.
La Uefa inoltre ha terminato con “effetto immediato” la partnership con Gazprom.

Gianni Infantino e Aleksander Ceferin (Foto Ansa)
Gianni Infantino e Aleksander Ceferin (Foto Ansa)

Schalke senza sponsor

Lo Schalke 04 sta terminando la sua collaborazione con Gazprom, suo sponsor dal 2007. Sono in trattative tra le parti per rescindere l’attuale accordo fino al 2025.

Fifa: prime decisioni sulla nazionale russa

Dopo Cio e Uefa, anche la Fifa ha stabilito come le nazionali di calcio russe disputeranno i match internazionali. Nessuna competizione internazionale nel paese, partite ‘casalinghe’ in territorio neutrale e senza spettatori, niente bandiera o inno, con il nome di ‘Football Union of Russia (RFU)’ e non ‘Russia’, sono le norme individuate.
Ma la federazione Polacca ha protestato, definendole comunque “inaccettabili”.

Abramovich affida il Chelsea a fondazione di beneficenza del club

Roman Abramovich, oligarca russo tra i più vicini a Putin, patron del Chelsea campione del mondo e d’Europa per club, ha annunciato di avere ceduto la gestione della società londinese ad amministratori fiduciari della fondazione benefica dello stesso club. “Durante i miei quasi 20 anni di proprietà del Chelsea Fc ho sempre ritenuto il mio un ruolo di custode del club. Il mio compito era di garantire il massimo successo nel presente, oltre che a costruire il futuro, svolgendo un ruolo positivo nelle nostre comunità. Ho sempre preso le decisioni, tenendo a cuore l’interesse del Chelsea. Rimango fedele a questi valori. Ecco perché oggi sto affidando agli amministratori della Fondazione di beneficenza la gestione e la cura del Chelsea Fc. Credo che attualmente siano nella posizione migliore per prendersi cura degli interessi del club, dei giocatori, dello staff e dei tifosi”, si legge nella nota del magnate, proprietario della società ‘Blues’ dal 2003.

Abramovich inoltre non potrà più riavere il visto per tornare a vivere stabilmente a Londra.

Il calcio italiano per la pace con un messaggio prima delle partite

Tutte le gare della 27a Giornata della Serie A Tim 2021/2022 inizieranno con 5 minuti di ritardo per evidenziare la grave situazione umanitaria in corso in Ucraina ed inviare un unanime messaggio di pace. Prima dell’inizio delle partite, d’intesa tra FIGC e Lega Serie A, lo speaker dello stadio leggerà il seguente testo: “Il calcio italiano unito scende in campo per la pace. La guerra non è la soluzione per risolvere i dissidi. Il posticipo del calcio d’inizio delle gare in programma questo fine settimana rappresenta un segnale concreto di grande preoccupazione per la crisi in corso e di forte sensibilizzazione per promuovere il dialogo in Ucraina. Il calcio non fa politica, ma reclama a gran voce la pace!”.

Infantino (Uefa): spareggi del Mondiali in Russia? vedremo. Ma Polonia, Svezia e Repubblica Ceca chiedono di ‘ricollocare’ gli incontri

Il presidente della Fifa Gianni Infantino è “molto preoccupato” per la “situazione tragica e preoccupante” che si sta creando dopo l’avvio da parte della Russia dell’intervento militare in Ucraina. Infantino non si è però sbilanciato sulle prossime partite che dovrebbero essere giocate in territorio russo. “Sono rimasto scioccato da ciò che ho visto, sono preoccupato – le parole di Infantino riprese da Ansa – per questa situazione. La Fifa condanna l’uso della forza da parte della Russia, la violenza non è mai una soluzione. Chiediamo a tutte le parti in causa di riportare la pace attraverso un dialogo costruttivo”. Ma cosa succederà ora per gli spareggi mondiali che la Russia dovrebbe giocare in casa il 24 marzo contro la Polonia e , se vincerà il 29, contro Svezia o Repubblica Ceca? “La Fifa continuerà a monitorare la situazione – la risposta di Infantino -. Gli sviluppi in relazione alle partite degli spareggi delle qualificazioni mondiali saranno comunicati a tempo debito”.
Proprio ieri le federazioni calcio dei tre paesi che dovrebbero recarsi in Russia a fine marzo,Polonia, Svezia e Repubblica Ceca, con una nota congiunta hanno chiesto di ‘ricollocare’ questi incontri.

Champions League (Foto Ansa)
Champions League (Foto Ansa)

Uefa sposta la finale di Champions da San Pietroburgo a Parigi

La finale di Champions League del 28 maggio non si disputerà a Sa Pietroburgo. La Uefa ha deciso di spostarla a Parigi allo Stade de France, alla luce dell’invasione Russia in Ucraina. Già nei giorni scorsi era stata ventilata l’ipotesi di un trasferimento, e le prime ipotesi davano in pole lo stadio di Wembley a Londra. Immediata la replica russa, con il Cremlino che ha definito una “vergogna” la decisione. “San Pietroburgo avrebbe potuto offrire le migliori condizioni possibili per lo svolgimento dell’evento”, ha detto Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin.

Nessuna decisione però in merito alla sponsorizzazione di Gazprom, società statale russa del gas che da anni sponsorizza le competizioni continentali e che dovrebbe essere anche sponsor di Uefa 2024. 

Formula 1 cancella il Gran Premio di Russia

“Giovedì sera la Formula 1, la Fia e le squadre hanno discusso della posizione del nostro sport e la conclusione, inclusa l’opinione di tutte le parti interessate, è che è impossibile tenere il Gran Premio di Russia nelle circostanze attuali”. Lo scrive la Formula1 sul suo sito, al termine di una mattinata passata ad esaminare la situazione. Il Gp di Sochi doveva tenersi il 25 settembre. “Il Campionato del mondo di Formula 1 Fia visita paesi di tutto il mondo con una visione positiva per unire le persone, unendo le nazioni. Osserviamo gli sviluppi in Ucraina con tristezza e shock e speriamo in una soluzione rapida e pacifica alla situazione attuale”.

Il Cio: “spostare o annullare eventi in Russia e Bielorussia”

Il comitato esecutivo del Comitato olimpico internazionale ha invitato le federazioni “a trasferire o annullare i loro eventi sportivi attualmente programmati in Russia o Bielorussia”, dopo l’invasione dell’Ucraina. 
Dal Cio è arrivata la ferma condanna per la violazione della ‘Tregua Olimpica’, che inizia 7 giorni prima dell’avvio dei Giochi e si chiude una settimana dopo la fine delle Paralimpiadi.

Lo Schalke 04 togliere il logo Gazprom dalle maglie

“A seguito dei recenti sviluppi internazionali, il club Schalke 04 ha deciso di togliere dalle proprie magliette il logo del main sponsor Gazprom. Verrà rimpiazzato dalla scritta ‘Schalke 04′”.
Il club di Gelsenkirchen ha comunicato la decisione di rimuovere lo sponsor dal fronte della divisa di gioco, a seguito dell’invasione russa in Ucraina. La scelta arriva anche dopo la decisione della ‘Bild’ di oscurare la scritta Gazprom nelle foto relative allo Schalke 04.

Manchester United interrompe i rapporti con Aeroflot

Il Manchester United chiude i rapporti con Aeroflot. A causa della grave situazione in Ucraina, il club inglese ha deciso di chiudere l’accordo, in scadenza a giugno 2023, con la compagnia aerea russa. L’Aeroflot è stato per ben 9 anni uno dei principali partner del club, riuscendo a fruttare quasi 100 milioni di sterline. A riportare la notizia il quotidiano Daily Mail. 

Haas senza sponsor ai test di Barcellona

Tra i team di F1, quello più esposto economicamente con la Russia è la Haas. La scuderia americana ha tra i main sponsor Uralkali, società chimica del’oligarca Dmitry Arkadievich Mazepin. Il figlio Nikita, che in molti definiscono pilota ‘benedetto’ da Putin, è anche uno dei due piloti della squadra.
Con una nota Haas ha fatto sapere che per il terzo giorno di test a Barcellona, correrà con la livrea bianca, senza il logo dello sponsor. Uralkali resta invece sulla tuta di Mazepin.
Non si sa cosa succederà in futuro, se il team perderà il suo sponsor e anche il pilota. “C’è questo rischio che non controlliamo noi”, le parole sibilline di Gunther Steiner, team principal.