Ucraina e ascolti tv. Maggioni sfida Mentana nella maratona. Gruber vince, Moreno sorprende

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Gli ascolti televisivi delle news e dei programmi giornalistici della giornata di ieri, contraddistinta dall’invasione russa dell’Ucraina. Edizioni straordinarie dei tg hanno scandito i palinsesti di quasi tutte le generaliste. Il bilancio delle edizioni straordinarie del Tg1, quello delle news di Enrico Mentana, ma anche i risultati delle trasmissioni di approfondimento di Rete4 e La7

Crisi Ucraina? Monica Maggioni non si risparmia e insegue i record del maratoneta televisivo per eccellenza, Enrico Mentana. Nelle prime uscite da long runner tv, nella saga quirinalizia alla fine di gennaio, la nuova direttore del Tg1 era apparsa meno a suo agio del competitor indiretto.

Ma ora, nella dimensione bellica contingente, Maggioni pare gestire con confidenza e soddisfazione la macchina del Tg1. Stamane – venerdì 25 febbraio – ha presidiato la prima fascia del day time di Rai1 a partire dalle sette. E ieri nella stessa trasmissione, annunciando l’invasione dell’Ucraina avvenuta nel cuore della notte, ha conseguito il 23,64%, staccando ampiamente i programmi trasmessi dal Tg5 e da Canale5.

Lo Speciale Tg1 delle sette del mattino

Lo speciale mattutino del Tg1 in questi giorni va in onda sostituendo i tradizionali contenitori del mattino, ‘Uno Mattina’ e ‘Storie Italiane’. E facendo ascolti più alti, almeno in questa fase, prima di passare la linea ad Antonella Clerici. Come nelle giornate delle elezioni per la Presidenza della Repubblica, anche in questa fase storico politica molto delicata per l’Europa, è chiaro e indiscusso il ruolo guida del Tg1 nel seguire la cronaca degli eventi.

Il reality della guerra

Dopo il lungo impegno mattutino, ieri sera, in prime time, Maggioni ha inoltre condotto per due ore anche ‘Speciale Tg1-L’invasione’, cedendo il testimone a Bruno Vespa e quindi a RaiNews24, che hanno completato la copertura notturna.

In prime time la direttore del Tg1 si è riproposta con un impianto ormai molto definito. In studio qualche esperto – ieri Paolo Magri (Ispi), Lucia Moracci, Alessandro Minuto Rizzo – e poi sul campo di battaglia, o quasi, gli inviati Valerio Nicolosi (arruolato da Micromega) Emma Farnè, Sergio Paini, Stefania Battistini. Il tutto farcito dai collegamenti con i giornalisti delle sedi Rai dislocate a New York, Parigi, Bruxelles. Un vero e proprio format, dove diventa sempre più centrale una figura quasi nuova. E’ lecito chiedersi se il ruolo dello scenarista militare, dell’esperto di geopolitca sostituirà nei prossimi giorni quello del virologo. In tv nell’arco di poche giornate, man mano che l’invasione dell’Ucraina, prima temuta, è diventata realtà, sono tanti i ‘tecnici’ che si stanno facendo largo. Una generazione di esperti molto diversa da quella dell’era dell’Afghanistan, con molti volti che si stanno consolidando e ‘rischiano’ di diventare personaggi familiari. Con qualche abbinamento ed esclusiva, ma con tante posizioni che sono ancora da occupare.

Maggioni perde contro il Grande Fratello, ma con 3 milioni fa più di Debbio e Formigli sommati assieme

Il programma trasmesso giovedì 24 febbraio ha raccolto 3 milioni di spettatori ed il 13,7%. Che si può considerare un buon risultato, anche se il ‘Grande Fratello Vip’ su Canale 5 ha fatto molto meglio nel periodo in sovrapposizione. Ma il bilancio della Maggioni è decisamente soddisfacente, se si considera quello raccolto dalla concorrenza più diretta di Rete4 e La7. Gli approfondimenti delle due ibride tematiche d’informazione nello stesso arco temporale (21.30- 23.30) hanno raggiunto, sommati assieme, più o meno il risultato di Rai1. Il bilancio dello speciale è buono anche se si confronta con quello degli appuntamenti recenti ‘pandemici’, affidati dal mite predecessore di Maggioni, Giuseppe Carboni, in alcuni casi a Francesco Giorgino e in altri ‘Porta a Porta Prima Serata’.

Bruno Vespa e Andrea Margelletti

Maggioni, oltre tutto, ieri ha lasciato un discreto ‘traino’ a ‘Porta a Porta’, dove Vespa avendo come esperto di scenari geopolitici Andrea Margelletti del CeSi, ma dando un taglio più politico alla cronaca e al racconto, e ospitando tra le altre le testimonianze di Luigi Di Maio ed Enrico Letta e avendo in studio il putiniano pentito Matteo Salvini, ha conquistato un onorevole 12,8% di share.

I tre tg delle 20.00 crescono tutti

In una Rai1 così accesa e impegnata sull’attualità, dalla mattina a notte fonda, il Tg1 delle 20.00 ha raccolto oltre 6,156 milioni di spettatori, che è stato il risultato degli ascolti più alto in giornata. Il Tg5, comunque, è cresciuto ieri fino a 5,177 milioni di spettatori con il 21,5% di share, con Enrico Mentana che nella stessa finestra oraria ha avuto 1,5 milioni e 6,15%, andando sopra media.

Enrico Mentana

Nel corso della giornata la scelta di dedicare speciali o edizioni straordinarie alla vicenda Ucraina, non è stato particolarmente premiante per le altre reti. Il TgLa7 ha riscosso il 5,37% al mattino, ma è calato al 3,8% al pomeriggio. Situazione inversa per Rete4: che ha avuto il 2,8% con lo speciale del mattino, ma al pomeriggio è salita al 4,4% con ‘Quarta Repubblica Speciale’.

 Il Tg2 speciale del pomeriggio ha avuto il 4,1%. E sulla seconda rete pubblica è stato ancora una volta un flop, in seconda serata, il programma di approfondimento ‘Anni 20’. Francesca Parisella in quasi due ore di trasmissione ha portato a casa soltanto il 2,2% di share.

Anni Venti Notte

 Molto meglio, dopo il Tg2 delle 20.30, ha fatto l’edizione da mezzora di ‘Tg2 Post’, con Manuela Moreno (ma anche il direttore Gennaro Sangiuliano) che ha raccolto oltre 1,5 milioni di spettatori ed il 5,84%. ‘Tg2Post’ per una volta ha staccato Barbara Palombelli e Rete4 (‘Stasera Italia’ a 1,160 milioni di spettatori e 4,6%), non arrivando troppo lontana dalla trasmissione che è consolidata leader di genere nella fascia (ieri Lilli Gruber con ‘Otto e mezzo’ ha avuto 1,930 milioni di spettatori ed il 7,5%).

Del Debbio vs. Formigli, Biloslavo ‘contro’ Mannocchi

Oltre alla Maggioni, ieri si sono ovviamente impegnati nel racconto della guerra – con i propri stili inconfondibili – anche Paolo Del Debbio e Corrado Formigli. Che alla fine hanno superato entrambi la soglia del milione di spettatori ma superando abbondantemente le tre ore di trasmissione. ‘Piazzapulita’, che in apertura di 2022 era stato distaccato più ampiamente da ‘Dritto e Rovescio’, ieri ha quindi accorciato le distanze.

Paolo Del Debbio e Fausto Biloslavo

Il programma di Rete4, decisamente più pop, focalizzandosi molto sui riflessi italiani della guerra, ha schierato sul campo di battaglia Fausto Biloslavo e poi ha proposto tra gli ospiti politici e gli esperti anche Valerio Toma, Davide Tabarelli, Tony Capuozzo. Allestendo il parterre anche con Maurizio Belpietro, Maurizio Gasparri, Lorenzo Fontana, Alessandra Moretti, Giorgio Cremaschi, e poi i soliti Francesco Borgonovo, Alessandro Sallusti, Giuseppe Cruciani, Giovanni Donzelli, Alessandro Cecchi Paone, Rosanna Cancellieri, Pietro Senaldi. Così confezionato ‘Dritto e rovescio’ è arrivato a 1,083 milioni di spettatori ed il 6,2%, migliorando di circa 250 mila spettatori il bilancio della settimana precedente.

Francesca Mannocchi e Corrado Formigli

Corrado Formigli ha ospitato invece, tra gli altri, Enrico Letta, Maurizio Molinari, Nathalie Tocci, Mario Calabresi, Vincenzo Camporini, Francesca Mannocchi, Tito Boeri, Alberto Negri, Antonio Padellaro, Stefano Cappellini, Federico Fubini, Vauro Senesi, Stefano Massini, Damiano Rizzi, Davide Tabarelli, Chiara Proietti, Walter Ricciardi, Francesco Battistini, Claudio D’amico, Loretta Forelli. ‘Piazzapulita’ con questo assetto ha conquistato 1,011 milioni di spettatori ed il 5,9% migliorando di oltre 300 mila spettatori il bilancio di giovedì scorso.