Giornalisti che documentano gli scontri a Kiev nel febbraio 2014 (Wikipedia)

Nuove pressioni da Mosca sui media: vietato parlare di vittime civili

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L’authotiry Russa chiede ai media indipendenti di rimuovere report ‘inaccurati’

Nuova stretta di Mosca sui media indipendenti del Paese. L’authority russa che sovraintende ai media ha chiesto a dieci organi di informazione indipendenti di rimuovere i resoconti di vittime civili e attacchi alle città da parte dell’esercito di Mosca in Ucraina.

Secondo quanto segnalato dall’agenzia Bloomberg, nel mirino ci sono i report che contengono “informazioni inaccurate circa il bombardamento di città ucraine e la morte di civili come risultato delle azioni delle forze russe” e ha avvertito che l’accesso agli stessi verrà impedito nel caso in cui il materiale non venisse rimosso.

Ritorsioni in caso di informazioni non verificate

Mosca continua quindi nella sua politica di vietare la diffusione di informazioni sulla guerra che non abbiano l’imprimatur del governo. Nelle primissime ore del conflitto era arrivato “l’invito” a diffondere solo informazioni accurate e verificate – quindi passate dalle mani delle autorità. In caso di violazioni, previste pene con multe fino a cinque milioni di rubli (oltre 50 mila euro) e il sequestro dei materiali.