Andrew Parsons (Foto LaPresse)

Paralimpiadi, arriva l’esclusione per gli atelti russi e bielorussi

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A Pechino le pressioni da parte degli altri partecipanti ha portato il Comitato paralimpico a non ammettere atleti dai due paesi

Il Cda del Comitato paralimpico internazionale ha deciso che gli atleti di Russia e Bielorussia non potranno partecipare alle Paralimpiadi di Pechino che prendono il via il 4 marzo.
Inizialmente il comitato aveva dato l’ok alla loro partecipazione sotto la bandiera neutrale, salvo poi arrivare al dietrofront dopo “una riunione appositamente convocata”.

Il no dagli altri partecipanti

Alla base della decisione la richiesta da parte di numerosi comitati olimpici che hanno minacciato di non partecipare se non fosse stata riconsiderata la prima decisione. “All’IPC crediamo fermamente che lo sport e la politica non dovrebbero mescolarsi, le parole del presidente del Comitato olimpico internazionale, Andrew Parsons (nella foto LaPresse), tuttavia la guerra è ora arrivata a questi Giochi e dietro le quinte molti governi stanno influenzando nostro evento. Nelle ultime 12 ore un numero schiacciante di membri è stato in contatto con noi ed è stato molto chiaro: ci hanno detto che se non avessimo riconsiderato la nostra decisione, molte squadre ed atleti non avrebbero partecipato ai Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022”.

“Garantire la sicurezza e la protezione degli atleti è di fondamentale importanza per noi, ha aggiunto, e la situazione nei villaggi degli atleti è ora diventata insostenibile. Per preservare l’integrità di questi Giochi e la sicurezza di tutti i partecipanti, abbiamo deciso di rifiutare le iscrizioni degli atleti di Russia e Bielorussia”.

Parson ad atleti esclusi: vittime dei vostri governi

Rivolgendosi agli 83 atleti paralimpici dei paesi colpiti, Parsons ha aggiunto: “siamo molto dispiaciuti che siate influenzati dalle decisioni che i vostri governi hanno preso la scorsa settimana nel violare la tregua olimpica. Siete vittime delle azioni dei vostri governi”.