Roberto Gualtieri (foto Ansa)

A Tor Vergata, con un logo in Nft. Roma presenta il progetto per Expo 2030

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Lo spazio è quello di Tor Vergata, adiacente al campus univeristario, per una rassegna che punta ad ospitare 30 milioni di visitatori, 150 paesi partecipanti, su 210 ettari. Dall’Expo di Dubai, Roma ha svelato i dettagli della sua candidatura per ospitare l’esposizione universale del 2030. Un’esposizione quella in programma tra 8 anni che a suo modo non è risparmiata dalla guerra in corso tra Russia e Ucraina, visto che tra le candidate ci sono anche Mosca e Odessa.

Expo per reinventare gli spazi urbani

“Roma è una città aperta, inclusiva, una città della pace, del dialogo tra i popoli, una città verde, della scienza che vuole proiettare nel futuro la sua capacità di reinventarsi e di reinventare il rapporto tra le persone e i territori. E’ questo lo schema e la filosofia del nostro Expo”, ha detto il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri, accompagnato nella presentazione da una rappresentanza di Unindustria e sostenuto dai contributi in video del governo tramite i ministri Luigi Di Maio ed Enrico Giovannini.

“La nostra candidatura è basata sulla sostenibilità e l’inclusione, vogliamo promuovere una rigenerazione verde tra le città e gli ambienti naturali”, ha aggiunto Gualtieri, auspicando una collaborazione allargata che coinvolga la comunità scientifica, della ricerca, la cultura, l’arte.

Tor Vergata: la Vela di Calatrava e non solo

La sfida, dunque, è provare a recuperare la Vela di Calatrava, la più grande opera incompiuta dell’urbanistica cittadina, iniziata per i Mondiali di Nuoto del 2009 e mai terminata, riconvertendola in vista di Expo. A supervisionare il progetto sarà l’archistar Carlo Ratti, del MIT di Boston. “Tor Vergata è un sito che ha una storia, ha visto 2 milioni di persone riunite lì nel 2000 per la Giornata Mondiale della gioventù”. “Possiamo utilizzare Expo per il ringiovanimento urbano, ha giunto. “E’ un modo per ricucire il tessuto urbano, con la metro da far arrivare fino a Tor Vergata”.

Il logo in Nft

Oltre ad una sede, la candidatura di Roma ha ora anche un logo. E’ un arco con tecnologia Nft. “Abbiamo cercato non solo di creare una immagine grafica, ma di fare qualcosa di diverso: creare un algoritmo che ci permette di mostrare diverse variazioni del logo”, ha spiegato il coordinatore del gruppo di lavoro che ha finalizzato il progetto, Giuseppe Mayer. “E’ il primo logo della storia dell’Expo creato in forma Nft”, ha sottolineato.