Ucraina e ascolti tv. Rai1 spinge da Maggioni a Vespa, La7 bene Merlino, Gruber e Formigli

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Il racconto della guerra e delle tante cose accadute anche ieri – giovedì 3 marzo – al centro dell’attenzione in tv, dalla mattina alla sera, fino a tarda notte. Con il pubblico più attento a quanto sta accadendo in Ucraina che oramai ha scelto i riferimenti fidati. La7 al terzo posto in prima serata, al quarto nell’intera giornata.

Ascolti Tv sempre più ‘stabili’ per quello che riguarda la cronaca e l’approfondimento sul conflitto in Ucraina. Il pubblico segue Monica Maggioni, ma da credito anche Myrta Merlino alla mattina. Sopra media, ma un po’ di nicchia, risulta il duo Fabbri/Mentana al pomeriggio. Dopo il Tg1 delle 20.00, invece, in access domina Lilli Gruber, con Manuela Moreno che però ha superato stabilmente Barbara Palombelli. Al giovedì Corrado Formigli, che fin qui aveva perso tutti i confronti nel 2022, ieri ha superato Paolo Del Debbio, sfruttando anche il traino di una rete accesa bene durante tutta la giornata sull’attualità.

Sono queste le dinamiche che aiutano a capire come si siano indirizzati i telespettatori che seguono massicciamente le vicende della guerra in corso. Sulle emittenti generaliste, ma anche sulle all-news.

Su questo terreno i dati di Studio Frasi dicono che SkyTG24, dall’inizio del conflitto, cresce ancora di più di Rainews24 e Tgcom24. Ed è un riferimento chiave tra le tematiche. Ma con una all-news Rai che, pur soffrendo un po’ il maggior impegno di Rai1 sul fronte bellico, rimane comunque in crescita molto vivace e diviene un preciso riferimento per i nottambuli.

Mattino sempre più speciale

Al mattino, quasi sempre in onda tra le sette del mattino e le nove, pur raccogliendo sui social qualche osservazione sullo stile della conduzione, è lo ‘Speciale Tg1’ di Monica Maggioni a fungere da appuntamento guida. Anche ieri la trasmissione ha superato il 20% di share, conseguendo la leadership.

Monica Maggioni impegnata nello speciale del Tg1 delle 7 del mattino

In più tarda mattinata, invece, è stato l’appuntamento straordinario del Tg3 a raccogliere il testimone. Ma nella prima parte del day time è da registrare l’andamento sopra media di tutti i contenitori del mattino e del primo pomeriggio di La7. Con, in particolare, ‘L’Aria Che tira’ in grande spolvero: ieri Myrta Merlino è arrivata al 7,5% di share ed è rimasta sopra il 5% anche quando sono iniziati i grandi tg del mezzodì.

Enrico Mentana e Dario Fabbri, cronaca ma anche geopolitica all’ora del the

Rete4 è entrata in gara con l’altra ibrida tematica solo al pomeriggio. Ieri, a riposo Nicola Porro e ‘Quarta Repubblica Speciale’, l’ha fatto parzialmente con ‘Tg4 Diario di Guerra’ (3,61%). In un contesto in cui il ‘Tg3 Speciale’ del pomeriggio ha fatto il 5,94% e su La7 Tiziana Panella ha inanellato 4%, 4% e 3,8% con ‘Tagadà’. Panella ha passato il testimone all’ora del thè alla strana coppia formata da Enrico Mentana e Dario Fabbri, concentrata sulla geopolitica internazionale oltre che sulla cronaca (‘TgLa7 Speciale’ al 3,8%). La7 ha monetizzato ancora meglio nelle fasce commercialmente più importanti l’attenzione coerente e diversificata che sta prestando a quanto sta accadendo in Ucraina.

La guerra delle donne

Il TgLa7 delle 20.00 ha avuto il 5,7% di share e poi Lilli Gruber ha sfondato la barriera dei 2 milioni con l’8,13% con ‘Otto e mezzo’. Tra i competitor della fascia, si è confermata più solida la proposta di Rai2 (‘Tg2 Post’ al 6%), rispetto a quella di Rete 4 (‘Stasera Italia’ a 1,2 milioni circa e 4,7%).

Lilli Gruber ieri durante Otto e Mezzo

Gruber ha così trainato al meglio la proposta di prima serata de La7. E nella sfida del giovedì, ieri Corrado Formigli ha completato la rimonta su Paolo Del Debbio.

Luigi Di Maio e Corrado Formigli

Salvini e Di Maio in prima linea

Su La7 ‘Piazzapulita’, ha aperto con Luigi Di Maio e poi ha proposto tra gli ospiti e i contribuiti quelli di Claudio Graziano, Nathalie Tocci, Alberto Negri, Federico Fubini, Nunzia De Girolamo, Antonino Monteleone, Alessandro Orsini, Germano Dottori, Ekaterina Shevliakova, Dasha Kondratieva, Stefano Massini, Tomaso Montanari, Vladislav Maistruk, Alessio Lasta, Guido Crosetto, Michele Geraci, Diego Fusaro. Il programma, che sette giorni prima aveva superato quota 1 milione nella sua durata sterminata (anche ieri abbodantamente sopra i 200 minuti), è cresciuto di oltre trecentomila spettatori e quasi un punto e mezzo di share. Con 1,314 milioni di spettatori ed il 7,3% Formigli ha portato a casa la propria migliore prestazione stagionale. Tra i momenti clou, la trasmissione ha raccolto 1,970 milioni di spettatori alle 22.25 con la discussione vivace e polemica sul ruolo dell’Unione Europea nel conflitto. Tra le novità, Formigli ha battuto il rivale Del Debbio anche in seconda serata, terreno di sfida che di solito lo vedeva più debole. Parlando delle sanzioni alla Russia, alle 24.41, la trasmissione viaggiava ampiamente sopra il 10% di share. Fortissimo è stato l’impatto del collegamento di Alessio Lasta da Kiev, come pure il suo servizio da Leopoli.

Un momento di Dritto e Rovescio

Dall’altro lato della virtuale barricata mediatica, su Rete4 ‘Dritto e Rovescio’, ha aperto con Matteo Salvini, fresco di dissidio governativo, e dichiaratosi intenzionato ad andare nelle zone del conflitto. Affidandosi a Fausto Biloslavo e Angelo Macchiavello inviati sui luoghi di guerra, avendo tra i contribuiti e gli ospiti anche Paolo Magri, Davide Tabarelli e Valentino Valentini e animando il dibattito con Gianluigi Paragone, Davide Faraone, Paolo Ferrero, Alessia Rotta, Daniela Santanché, Giuliano Granato, Gaetano Pedullà, Giuseppe Cruciani, Maurizio Belpietro, ma anche Marina Vorochilova e Cristina Suvorina, il programma ha fatto meglio della settimana precedente arrivando a quota 1,109 milioni di spettatori ed il 6,1%, perdendo però il confronto con La7.

Porta a Porta, ieri

In seconda serata comunque, più di Formigli e Del Debbio ha fatto Bruno Vespa. ‘Porta a Porta’, trainato da ‘Doc’ (ieri oltre sei milioni la fiction cult dell’ammiraglia pubblica), ha ottenuto il 14,3% di share. Rai1 è stata la rete più vista in day time (20,1%), davanti a Canale 5 (17,8%), con Rai3 (6,84%) sul podio, ed una vivacissima La7 (5,7%) al quarto posto. L’emittente di Urbano Cairo però, col 7,1% è stata la terza rete in prima serata.