Google e guerra. Ucraini cercano informazioni su vie di fuga e nucleare; russi su blocco Fb e negozi Apple

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In Ucraina oggi si registra un picco di ricerche sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, finita sotto attacco russo nella notte. I dati di Google Trends analizzati in esclusiva per Adnkronos da AvantGrade.com, agenzia di consulenza Seo, mostrano una grande impennata di ricerche su eventuali radiazioni prodotte dai bombardamenti nei pressi dell’impianto nucleare.

Per gli ucraini la rete diventa anche uno strumento per cercare vie di fuga dal Paese. In generale si registrano picchi di ricerca per informazioni relative all’evacuazione dalle aree sotto attacco. Dai dati Google Trends spiccano anche le ricerche sulle bombe iperbariche, armi vietate dalla convenzione di Ginevra, ma che sembrerebbe essere usate nel conflitto.
In Russia invece, la popolazione sta cercando su Google aggiornamenti sulle sospensioni di alcuni servizi digitali ‘occidentali’. Su tutte svetta la ricerca ‘Facebook’, social attualmente bloccato in tutto il Paese. In generale si chiede lo stato del funzionamento in Russia di piattaforme digitali come Google Play ed App Store, non più funzionanti in Russia, e si cercano informazioni sulla riapertura degli store di Apple e su Airbnb, che ha sospeso le sue attività in Russia e Bielorussia. In Russia oltre a Google, esiste il motore di ricerca russo Yandex, che ha una quota di mercato stimata del 59,8%.

“Anche sulle ricerche in rete, Russia e Ucraina mostrano un sentiment diverso – commenta Ale Agostini, Ceo di AvantGrade.com – Per gli ucraini la rete diventa uno strumento prezioso per aggiornarsi, difendersi e fuggire dal paese. Per i russi, Google resta l’hub per capire se i servizi tecnologici di aziende americane sono ancora attivi”.

Google e YouTube sospendono la pubblicità in Russia

Da segnalare inoltre che Google e la piattaforma di YouTube hanno sospeso tutte le sue attività pubblicitarie in Russia dopo che Mosca ha chiesto all’azienda di non mostrare annunci sull’invasione dell’Ucraina. ”Date le circostanze eccezionali abbiamo sospeso gli annunci pubblicitari in Russia”, ha spiegato Google in una nota.