Rai, Mediaset e Ansa ritirano i giornalisti dalla Russia

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I giornalisti italiani lasciano la Russia. La Rai, Mediaset e Ansa hanno sospeso infatti tutti i servizi giornalistici dal paese. Cresce così l’isolamento mediatico attorno alla nazione guidata da Vladimir Putin, che dieci giorni fa ha invaso l’Ucraina, dando il via alla guerra. E’ quanto riferisce Today.it.

Nel caso del servizio pubblico, a comunicarlo è stato l’Ufficio Stampa della Rai. “In seguito all’approvazione della normativa che prevede forti pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità, a partire da oggi la Rai sospende i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Federazione Russa – spiega una nota – La misura si rende necessaria al fine di tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto e la massima libertà nell’informazione relativa al Paese”.

“Le notizie su quanto accade nella Federazione Russa – conclude la nota dell’Ufficio Stampa Rai – verranno per il momento fornite sulla base di una pluralità di fonti da giornalisti dell’Azienda in servizio in Paesi vicini e nelle redazioni centrali in Italia”.

Tornerà in Italia anche l’inviato del Tg5 Luigi De Biase. “Chi sta a Mosca rientra”, conferma il direttore del Tg dell’ammiraglia Mediaset Clemente Mimun.

Fa lo stesso la agenzia di stampa Ansa, che ferma il flusso di notizie dalla sede di Mosca garantendo che gli aggiornamenti su quanto avviene in Russia saranno comunque forniti attraverso la sede centrale e gli altri uffici di corrispondenza dell’Agenzia all’estero.

Ieri, in seguito all’approvazione di una legge che prevede multe e carcere per chi diffonde “fake news” sul conflitto, la Bbc aveva deciso di ritirare i suoi giornalisti dalla Russia e riaprire le trasmissioni ad onde corte come ai tempi di Radio Londra. Anche l’emittente pubblica canadese Cbc/Radio-Canada aveva annunciato di aver temporaneamente sospeso il lavoro dei suoi giornalisti in Russia.