Il social cinese TikTok si ferma in Russia. Stop anche Netflix e Spotify

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Il social cinese TikTok fermerà la distribuzione di nuovi contenuti in Russia. Il motivo è la nuova legge sull’informazione varata da Mosca, che prevede multe e pene detentive molto pesanti per chi diffonde notizie sulle attività militari ritenute false dalle autorità. In una nota su Twitter l’azienda ha spiegato che ”TikTok è uno spazio per la creatività e l’intrattenimento che può dare sollievo e condivisione umana durante un periodo di guerra in cui le persone stanno affrontando un’immensa tragedia e sono isolate. Tuttavia, la sicurezza dei nostri dipendenti e dei nostri utenti rimane la nostra massima priorità”. E’ quanto riporta Rainews.


Anche Netflix ha sospeso il servizio in Russia per protestare contro l’invasione dell’Ucraina da parte del Paese. Lo scrive Sky News, ricordando che all’inizio di questa settimana Netflix Inc aveva temporaneamente sospeso tutti i progetti futuri e le acquisizioni in Russia mentre valutava l’impatto dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. “Date le circostanze sul campo, abbiamo deciso di sospendere il nostro servizio in Russia”, ha detto un portavoce della società, citato da Sky.


Il servizio di streaming Spotify ha sospeso la possibilità di ottenere un abbonamento Premium in Russia, secondo il sito Web del servizio. “A causa di nuove restrizioni esterne relative ai nostri principali fornitori di servizi di pagamento, Premium non è più disponibile per l’acquisto in Russia”, si legge.

Dopo Visa, Mastercard e Paypal, anche American Express blocca l’operatività delle carte di credito in Russia alla luce “dell’ingiustificato attacco all’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota secondo cui il provvedimento si estende anche in Bielorussia. Le carte emesse in tutto il mondo da Amex non funzioneranno più nel paese e quelle emesse dalle banche russe cesseranno di funzionare all’estero nella rete Amex, spiega il gruppo.

Tugan Sokhiev

Il direttore del Teatro Bolshoi di Mosca, Tugan Sokhiev, ha annunciato le dimissioni. Lo riporta l’Interfax, sottolineando che Sokhiev ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia che si dimetterà anche dalla carica di direttore musicale dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse. “Dopo aver affrontato una scelta impossibile tra i miei musicisti preferiti russi e francesi, ho deciso di dimettermi da direttore del Teatro Bolshoi di Mosca e da direttore musicale dell’Orchestre National du Capitole de Tolosa. Sono sempre stato contrario a qualsiasi conflitto e in qualsiasi forma, e sempre lo sarò”, afferma Sokhiev.