Giacomo Lasorella (foto LaPresse)

Agcom: appello a media e tv per aiutare i giovani ad affrontare lo choc della guerra

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Con una missiva ai vertici di tv e associazioni dei giornalisti l’authotiry richiama alcuni aspetti per il racconto della guerra in Ucraina

“Dopo i tragici mesi della pandemia, che hanno stravolto le esistenze di tutti, la guerra – la guerra in Europa – rischia di segnare in modo indelebile la vita dei nostri figli” scrivono in una lettera ai vertici di tutti i gruppi televisivi italiani il presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella e i tre commissari Laura Aria, Antonello Giacomelli e Elisa Giomi.

È un appello molto sentito che spiega come sia “necessario aiutare i giovani a conoscere, capire e interpretare la drammaticità della guerra alla luce dei valori di ragione, tolleranza, solidarietà e rispetto della persona umana che costituiscono l’identità europea e secondo i principi contenuti nella nostra Costituzione”.

Attenzione alle immagini

L’appello a tutti gli operatori del mondo della comunicazione, “nel pieno rispetto dell’autonomia editoriale e del dettato dell’articolo 21 della Costituzione”, punta innanzitutto l’attenzione sull’utilizzo delle immagini della guerra, “al fine di non farne un inutile spettacolo”. “In questo senso, l’attività di informazione televisiva costituisce servizio di interesse generale e, in ossequio a tale funzione, tutte le emittenti televisive sono tenute, anche ai sensi dell’art. 4 della
direttiva SMAV, ad assicurare una adeguata informazione sui fatti di attualità al fine di concorrere alla formazione di una opinione pubblica consapevole, conformandosi a criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza e pluralità dei punti di vista”.

Spazi per i più giovani, coinvolgendo anche la scuola

Particolarmente interessante l’invito a “creare per tutti i giovani (e non solo per i minori) spazi di informazione dedicata, che per linguaggi, ritmi e fruibilità, possano essere condivisi anche sulla rete e nei social”.
I commissari invitano poi a dare a questo impegno “una pianificazione e una continuità tale da trasformarlo in un appuntamento costante per i ragazzi e anche per le famiglie” chiamando a rompere i tradizionali rapporti di concorrenza per trovare “sinergie tra i diversi media, coinvolgendo, ove possibile, anche le scuole” e chiamando ” i volti noti della Tv, della Rete e le firme prestigiose dei giornali” a partecipare a questa attività di informazione e sensibilizzazione.

Se il progetto funzionerà sarà un utilissimo inizio per un lavoro in comune del mondo dei media sul grande tema di come dialogare con le nuove generazioni.

Lettera-su-questione-Ucraina