Stile Italia Edizioni taglia pesantemente: 19 licenziamenti tra giornalisti e grafici

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A due mesi dall’acquisto di Donna Moderna e Casafacile dalla Mondadori, Maurizio Belpietro risttruttura pesantemente il suo gruppo di periodici colpendo le testate, sempre acquistate dalla Mondadori, che aveva in portafoglio dalla fine del 2019 e che fanno capo a Stile Italia Edizioni: 19 licenziamenti annunciati tra giornalisti, grafici editoriali e grafici. Quest’ultimo è il settore più colpito in seguito alla decisione di esternalizzare il lavoro grafico.

Nessun taglio al momento a Panorama, Donna Moderna e Casafacile (che fanno capo a società diverse), mentre le lettere di licenziamento sono arrivate a 6 tra grafici e giornalisti dei due mensili di cucina, Cucina Moderna e Sale & Pepe, ad altri 6 di Starbene e di Tu Style, alla grafica di Confidenze.

Nessuna comunicazione era stata data in precedenza al sindacato, che ora prepara la mobilitazione.

Ecco il comunicato del CDR.

Stile Italia Edizioni di Maurizio Belpietro ha annunciato il licenziamento di 16 giornalisti su 34, oltre a 3 colleghi grafici editoriali. Una decisione inaccettabile, che le redazioni e il Cdr respingono fermamente. Belpietro ha acquisito le cinque testate (Confidenze, Sale&Pepe, Cucina Moderna, TuStyle e Starbene )  solo due anni fa da Mondadori Periodici e hanno già subito tagli pesantissimi attraverso uscite incentivate e gravosi ammortizzatori sociali in deroga, tanto che l’organico si è già ridotto di 11 unità ridotto dagli originali 45 giornalisti.
Malgrado questo, e dopo un biennio ininterrotto di cassa integrazione Covid 19, arriva ora l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo, ancora più assurdo considerando che l’azienda avrebbe ancora a disposizione l’intero pacchetto degli ammortizzatori sociali di settore.
A rendere ancora più inaccettabile la scelta aziendale c’è la volontà esplicita di esternalizzare il lavoro grafico, licenziando, oltre ad altri 9 colleghi, tutti quelli che attualmente si occupano della grafica, come se non fossero parte integrante della redazione e come se fosse ammissibile esternalizzare il lavoro licenziando persone, cosa espressamente esclusa  dal Contratto di lavoro giornalistico. Nel complesso, l’operazione di ristrutturazione messa in campo da SIE si traduce in una decimazione dell’intero corpo giornalistico, senza che prima sia stata presa in considerazione la possibilità di accesso agli ammortizzatori sociali ancora a disposizione o l’utilizzo di altri strumenti non traumatici.

A fronte di una richiesta inammissibile di riduzione del personale, va anche segnalata la recente acquisizione da parte del gruppo SEI, del quale fa parte la nostra casa editrice, di due importanti testate da Mondadori Periodici: “ Donna Moderna” (20 giornalisti più diversi collaboratori), e “Casa Facile” che richiedono un cospicuo investimento economico e logistico per il mantenimento della posizione leadership che storicamente hanno nell’ambito dei periodici. Inoltre, lo stesso editore Maurizio Belpietro ha annunciato la nascita del nuovo quotidiano finanziario “La Verità e Affari” con una redazione di almeno 10 giornalisti. Tutto questo  rende ancora più incomprensibili i tagli su Stile Italia Edizioni e renderebbe possibile una ricollocazione degli eventuali esuberi.
Ci risulta, infine, che anche altri comparti, amministrativi e marketing, siano in fase di ampliamento sia di personale che di spazi logistici.
Alla luce di tutto questo, i giornalisti SIE e il CdR si oppongono con fermezza e determinazione a questa ipotesi di ristrutturazione, mettendo in campo tutti i mezzi possibili a loro disposizione in accordo con i vertici della Associazione Lombarda dei Giornalisti e della FNSI.

CdR Stile Italia Edizioni