Emmanuel Macron (Foto Ansa)

Francia, Macron pensa all’abolizione del canone per la tv pubblica

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Eliminare il canone della tv pubblica francese in caso di rielezione all’Eliseo. E’ tra le prime proposte elettorali del presidente francese, Emmanuel Macron, che lo scorso 3 marzo si è candidato ufficialmente per un secondo.

Abolire lo strumento, non il finanziamento

“Ciò che proponiamo di eliminare non è il finanziamento, ma lo strumento, vale a dire il canone, vale a dire fare pagare a 28 milioni di francesi 138 euro, indipendentemente dal loro reddito”, ha affermato su France Inter, tra le principali emittenti radiofoniche del paese, uno dei suoi fedelissimi di Macron il portavoce del governo Gabriel Attal, assicurando che la cancellazione del canone non mette a rischio l’indipendenza del sistema radiotv.
Al posto del canone, Attal ha evocato l’opzione di “un bilancio approvato su cinque anni”. Aggiungendo: “Abbiamo bisogno di un sistema audiovisivo forte in un contesto di disinformazione, in un contesto in cui i colossi del digitale fanno circolare informazioni che non sono sempre corredate da fonti”.

Il canone nelle proposte elettorali degli altri candidati

Macron non è l’unico a voler percorrere questa strada in caso di un secondo mandato all’Eliseo. Anche i candidati Valérie Pécresse (Les Républicains), Marine Le Pen (Rassemblement National) e Éric Zemmour (Reconquêtes) hanno annunciato l’intenzione di eliminare il canone. Alcuni spingendosi fino a proporre la privatizzzazione parziale o totale dei media pubblici.