Arnaud de Puyfontaine (Foto Ansa)

Tim: Vivendi svaluta quota, ma appoggia il piano di Labriola

Condividi

La nuova leadership “riporterà Tim dove merita di stare” dice il ceo di Vivendi de Puyfontaine

Vivendi è costretta a svalutare la sua partecipazione in Tim, ma conferma il suo impegno come azionista di lungo periodo, dando fiducia all’ad Pietro Labriola.
E’ il quadro che emerge dalla presentazione dei conti della media company. Il 2021 si è chiuso con un utile raddoppiato a 649 milioni, ma penalizzato da una svalutazione di 728 milioni della quota Tim (-0,20 euro per azione).
I ricavi sono stati di 9.572 milioni di euro (+10,4%) “principalmente con la crescita del Gruppo Canal+, del Gruppo Havas e di Editis” e con il consolidamento di Prisma Media a partire dal 1 giugno 2021.

Pieno sostegno a Labriola e al suo piano industriale

“Lo sosteniamo ampiamente”, ha detto il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, riferendosi al piano di Labriola per la telco, di cui i francesi controllano il 23,75%.
“Sotto la nuova leadership Tim è nella posizione di poter mantenere le sue promesse, e ottenere un valore più grande del corrente valore azionario” ha spiegato agli analisti e Labriola saprà “riportare il gruppo dove merita di stare”.

Nuovi partner e conferma dell’impegno di Vivendi

Tim, secondo de Puyfontaine, potrà raggiungere i suoi obiettivi “di medio termine” se l’ad Pietro Labriola “saprà coinvolgere potenziali partner sul mercato italiano” e Vivendi “è aperta a tutte le opportunità”.
“Voglio rimanere pragmaticamente ottimista, siamo ad un nuovo inizio, mi aspetto che il prezzo delle azioni rimbalzi e anche le performance di Tim”, ha chiosato.
Vivendi, ha ricordato infine, è un “socio industriale che spinge a sviluppare progetti e a incentivare tutte le potenziali iniziative che possono creare valore per entrambi i partner”.