Adam Mosseri (Foto Ansa)

Mosca spegne Instagram. Dal 14 marzo accesso bloccato al social

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La decisione di Meta, holding che controlla Fb e Instagram, di allentare temporanemante alcune forme di censura sui post anti-russi non ha fatto altro che inasprire le posizioni di Mosca contro l’universo social.
E, dopo aver fatto bollare le due piattaforme come ‘organizzazioni estremiste’, ha deciso di passare alle vie di fatto. Dal 14 marzo nel paese sarà definitivamente bloccato l’accesso a Instagram.

48 ore di preavviso

Roskomnadzor, l’organo regolatore dei media nel paese, ha deciso di lasciare 48 ore di tempo agli utenti prima di rendere effettiva la decisione per dare loro la possibilità di “copiare le proprie foto e video su altri social network, e avvisare i propri contatti e iscritti”.

Fuga dal social

In vista della scadenza è già iniziato l’esodo russo dal social, a cominciare dalle autorità. Tra i primi a cancellare il proprio account l’Ufficio del procuratore generale russo, il ministero dell’Interno e il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin.
Stessa scelta per la Duma. La camera bassa del parlamento russo ha chiuso tutti i suoi account social, non solo su Instagram, ma anche su Facebook e Twitter. Resta attivo solo il canale Telegram, insieme ai profili sui social russi Vk VKontakte e Odnoklasniki.

La replica di Instagram: un errore il blocco

Adam Mosseri (nella foto, Ansa), il numero uno di Instagram, ha replicato alla decisione delle autorità russe definendola un errore. “E’ sbagliato”, ha twittato. “La decisione taglierà i rapporti di 80 milioni di persone in Russia e con il resto del mondo, considerato che circa l’80% delle persone in Russia seguono un account Instagram fuori dal paese”.