Brent Renaud (foto Twitter)

Ucraina, ucciso il reporter Renaud. Rsf: giornalisti bersagli militari

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Alla conta delle vittime di guerra si è aggiunto il video maker americano, Brent Renaud, ucciso ad Irpin, nei sobborghi di Kiev, dalle forze russe mentre – con due colleghi, rimasti feriti – stava filmando profughi in fuga.
A comunicare la morte di Renaud, che in passato ha lavorato anche con il New York Times, è stato su Facebook Andriy Nebytov, capo della polizia della regione di Kiev. “Gli occupanti stanno cinicamente uccidendo anche i giornalisti dei media internazionali che cercano di mostrare la verità sulle atrocità delle truppe russe in Ucraina”, ha scritto sul social.

Oltre 2000 giornalisti stranieri in prima linea

Reporter senza Frontiere ha stimato che attualmente in Ucraina siano al lavoro, oltre a innumerevoli reporter locali, anche 2.000 giornalisti stranieri delle testate di mezzo mondo, diventati letteralmente un “bersaglio” militari.
L’associazione ha inaugurato a Leopoli un press freedom center, sollecitando le donazioni per dotare i giornalisti in prima linea di elmetti e giubbotti antiproiettili.