Pietro Labriola e Salvatore Rossi

Tim chiede a Kkr un’offerta concreta. Avanti con piano Labriola e Cdp

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Il cda TIm si è riunito ieri nel tardo pomeriggio per valutare, insieme al comitato ad hoc di consiglieri indipendenti, l’analisi degli advisor e la comparazione con il piano industriale presentato dall’ad Pietro Labriola.

Una discussione ‘accesa’ e posizioni contrapposte, la ricerca di una soluzione condivisa ma punti di partenza lontanissimi, da una parte Vivendi dall’altra i rappresentanti degli investitori istituzionali. Si è conclusa con un voto all’unanimità che dà mandato al presidente Salvatore Rossi e all’ad Pietro Labriola di avviare con Kkr un’interlocuzione “formale e ulteriore rispetto a quelle già intraprese informalmente nei mesi scorsi dai consulenti” per avere “informazioni per valutare l’attrattività e la concretezza della potenziale offerta da un punto di vista finanziario e industriale” e definire “un periodo e perimetro limitati per lo svolgimento di una due diligence di natura esclusivamente confirmatoria”.


Quattro mesi fa Kkr – ricorda Ansa – era disponibile a un’opa a 0,505 euro per azione su un titolo che valeva 0,33 euro ma voleva avere il tempo, quattro settimane, per una verifica della congruità del prezzo e per sondare il terreno con le istituzioni. Ora il titolo ne vale 0,29 e non è detto che la discussione riparta dalle stesse basi, dopo la svalutazione e un mercato delle tlc ancora sotto pressione. Il cda, che il 2 marzo ha approvato sempre all’unanimità il nuovo piano industriale, su questo non si smentisce: lo vuole “eseguire” e “procedere all’esplorazione e allo sviluppo del progetto in discontinuità, attraverso la riorganizzazione delle attività del gruppo e una possibile integrazione con Open Fiber, coltivando il negoziato con Cdp e le necessarie interlocuzioni con le Autorità”. Supportato dai pareri degli advisor finanziari, Mediobanca e Vitale, il l cda “conferma la convinzione che vi sia in Tim un valore inespresso che deve essere tenuto in debita considerazione nel valutare qualunque opzione alternativa alla realizzazione del Piano Industriale”.

LA NOTA TIM

Roma, 13 marzo 2022
TIM informa che il Consiglio di Amministrazione (“Consiglio”) si è riunito oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi per valutare le determinazioni di competenza e decidere i passi successivi in merito alla Manifestazione d’interesse indicativa e non vincolante (“Manifestazione d’Interesse”) di Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (“KKR”).

Per una completa ed esaustiva rappresentazione, verso tutti gli stakeholder, di quanto fatto dalla società in merito alla Manifestazione d’Interesse, TIM ricorda che:– È stato istituito un Comitato ad Hoc in data 26 Novembre 2021 e sono stati nominati gli Advisor finanziari e legali (gli “Advisor”) in data 6 Dicembre 2021;– In data 17 dicembre 2021, il Consiglio ha preso atto delle attività di approfondimento necessarie per l’analisi della Manifestazione d’Interesse;– A valle del Consiglio del 17 Dicembre 2021 e sulla base delle aree di approfondimento richieste dal Consiglio in merito alla Manifestazione d’Interesse, gli Advisor hanno avuto interlocuzioni informali con KKR;– Gli Advisor e la società hanno inoltre avuto interlocuzioni informali con i soggetti istituzionali rilevanti e i loro advisor – si ricorda che la società è soggetta ai poteri speciali, c.d. Golden Power, dell’Autorità di Governo;- Il CdA, nella seduta del 2 marzo ha approvato il bilancio 2021 e il piano industriale 2022-2024, dandone informativa al mercato secondo le regole e le prassi di mercato;– Con la finalizzazione del piano industriale di TIM in data 2 Marzo 2022, gli Advisor hanno ricevuto gli elementi rilevanti e necessari per valutare la Manifestazione d’Interesse e compararla anche con le prospettive del Gruppo e con le altre alternative strategiche.
Il Consiglio nella seduta odierna ha recepito le risultanze delle analisi presentate dagli Advisor finanziari in merito alla Manifestazione d’Interesse.
Alla luce delle indicazioni preliminari degli advisor finanziari in merito alle prospettive di valorizzazione della Società basate sul Piano Industriale 2022-2024 e sulle proiezioni fino al 2030, il Consiglio ha confermato la volontà di eseguire il Piano e di procedere all’esplorazione e allo sviluppo del progetto in discontinuità, attraverso la riorganizzazione delle attività del Gruppo e una possibile integrazione con Open Fiber S.p.A., coltivando il negoziato con CDP e le necessarie interlocuzioni con le Autorità.Il Consiglio ha, inoltre, confermato la convinzione che vi sia in TIM un valore inespresso, anche in relazione alle discontinuità di cui sopra, che deve essere tenuto in debita considerazione nel valutare qualunque opzione alternativa alla realizzazione del Piano Industriale.
A fronte di queste considerazioni il Consiglio ha deliberato all’unanimità di dare mandato al Presidente e all’Amministratore Delegato, nella prospettiva di conseguire la massima valorizzazione di TIM, anche con riferimento ad eventuali altri soggetti interessati, di avviare un’interlocuzione con KKR, formale e ulteriore rispetto a quelle già intraprese informalmente nei mesi scorsi dai consulenti.Tale attività, con il supporto degli Advisor, avrà l’obiettivo di ottenere informazioni per valutare l’attrattività e la concretezza della potenziale offerta da un punto di vista finanziario e industriale e conseguentemente, acquisire indicazioni su eventuali elementi che ancora necessitano di approfondimenti, definendo un periodo e perimetro limitati per lo svolgimento di una due diligence di natura esclusivamente confirmatoria. All’esito delle interlocuzioni di cui sopra, dare disponibilità a organizzare una o più management presentation per rispondere a eventuali esigenze di approfondimento.Il Presidente e l’Amministratore Delegato terranno aggiornato il Consiglio di Amministrazione per le eventuali deliberazioni di competenza.