Calcio sostenibile con il progetto LifeTackle. Figc e Uefa: parte attiva

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Nella cornice dello Stadio Olimpico a Roma la sostenibilità ambientale protagonista nell’Environmental sustainability through professional football, evento conclusivo del progetto europeo LifeTackle coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, finalizzato a promuovere la sostenibilità ambientale nell’ambito dell’organizzazione di eventi calcistici.

Nel corso della conferenza sono stati presentati i risultati ottenuti nel corso di oltre tre anni di lavoro, gli obiettivi prefissati in termini di adeguamento delle governance e delle infrastrutture, oltre ad essere condivise le diverse esperienze condotte dalle federazioni calcistiche partner del progetto nei rispettivi Paesi: Italia (Figc), Svezia (Svff) e Romania (Frf) e della Uefa. E’ quanto riporta una nota Figc.

IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE

“Siamo parte interessata in questo importante progetto. In queste ore così drammatiche, dobbiamo provare a fare qualcosa per i nostri figli per un futuro migliore e più sostenibile”, ha detto Marco Brunelli, segretario generale della Figc. “Questa iniziativa è volta a promuovere la sostenibilità ambientale negli eventi calcistici. LifeTackle è una piattaforma, è un fantastico progetto per diverse ragioni e perché coinvolge diversi attori, con al centro la salvaguardia del nostro pianeta. La sostenibilità è un elemento dal quale le organizzazioni sportive non possono più prescindere”.

Dello stesso avviso anche Miche Uva, direttore “Football & Social Responsability” della Uefa. “La sostenibilità è un progetto a lungo termine. Non possiamo salvare il pianeta, ma siamo parte del processo e abbiamo un ruolo importante: il calcio è la più grande piattaforma del mondo”, ha spiegato Uva. “I partner della Uefa ci chiedono delle partnership sostenibili che sono molto di più delle convenzionali sponsorizzazioni. E noi siamo felici di investire in questa direzione e non solo nel calcio professionistico, ma anche in quello amatoriale”.

“La sostenibilità è in cima alle agende della nazioni, anche dal punto di vista sociale, economico e finanziario -ha evidenziato Brunelli nel corso del suo intervento dopo i saluti del direttore generale di Sport e Salute Diego Nepi Molineris- Life Tackle ha rappresentato un’esperienza multi funzionale per tutti i partner coinvolti; un percorso essenziale per giungere ad azioni concrete utili a migliorare la nostra vita e migliorare il contesto del calcio che va oltre la semplice fruizione di un evento per abbracciare campi di interesse più ampio -ha concluso il segretario generale della Figc, porgendo a nome del presidente Gabriele Gravina i ringraziamenti a tutti partner coinvolti.

Il progetto LifeTackle, finanziato dall’Unione Europea con un budget di € 1.947.000 attraverso il programma Life per l’ambiente e l’azione per il clima, ha preso il via nel settembre 2018 sotto il coordinamento scientifico dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il prof. Tiberio Daddi, project manager del progetto, ha ripercorso il lavoro compiuto durante tutto l’arco temporale: dalla valutazione generale dei diversi contesti calcistici a livello di federazioni e club, alla raccolta e analisi dei dati su consumi energetici, all’esame dei modelli organizzativi e delle governance, alle modalità di fruizione degli eventi da parte del pubblico. Secondo i calcoli effettuati, i fattori di maggiore impatto sono stati identificati in particolare nella mobilità (40%) e nel consumo energetico (27,75%). Undici sono stati gli stadi coinvolti nei diversi Paesi europei – in Italia lo Stadio Olimpico di Roma, il Luigi Ferraris di Genova e il Paolo Mazza di Ferrara – veicoli di una campagna di informazione che in occasione di 60 partite internazionali di Italia, Romania e Svezia ha raggiunto una audience complessiva pari a 58 milioni di telespettatori e circa 320.000 spettatori.

L’impegno della Figc nel progetto LifeTackle è stato intenso sin dalla fase di avviamento del progetto: dall’identificazione e il coinvolgimento degli stadi pilota sul territorio, alla fase di analisi ed elaborazione di varie attività tra le quali vanno segnalate il progetto per il riuso e la raccolta delle acque piovane presso lo Stadio Olimpico. Intensa inoltre l’opera volta al miglioramento della governance ambientale della Figc volta al riciclo, alla riduzione dei consumi e al green procurement; il contributo offerto dai partner Acqua Lete per l’installazione di un eco-compattatore a Coverciano, ed Eni per il workshop Calcio e Sostenibilità organizzato presso Casa Azzurri in concomitanza con il Campionato Europeo.

Per assicurare continuità al progetto LifeTackle, la Figc, in collaborazione con i propri stakeholders – Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, LND, AIC, AIAC, e il supporto di Eni, Acqua Lete, Scuola Superiore Sant’Anna, Sport e Salute, CoRiPet.ha – ha presentato la ‘Carta sulla sostenibilità ambientale nel Calcio’. Il documento si propone di definire le linee guida funzionali ad una applicazione pratica dei principi di sostenibilità ambientale in termini di governance, gestione delle infrastrutture, gestione degli eventi, partnership e coinvolgimento di stakeholders e tifosi. Il documento, in corso di ulteriore sviluppo, verrà illustrato in dettaglio in una fase successiva. A corollario dei lavori, il dibattito sul tema “Tackling the environmental impacts of professional football” moderato da Ernest Kovacs (ACR+), che ha visto la partecipazione dei sustainability manager dei club Juventus FC (Andrea Maschietto), Porto FC (Teresa Santos), Malmoe (Karin Weri) e Real Betis Balompié (Rafael Muela Pastor), ha concluso la sessione.