Giuseppe Cerbone

Sole 24 Ore, risultati 2021 in miglioramento

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Nel 2021 il Gruppo 24 ORE, pur risentendo ancora degli effetti negativi conseguenti all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 iniziata a marzo 2020, registra segnali di crescita.

Così riporta una nota del gruppo (che riportiamo integralmente qui di seguito) secondo cui la crescita è dovuta sia al miglioramento del contesto pandemico e ad una crescente fiducia nella ripresa, che stanno positivamente influenzando il mercato nel suo complesso, sia all’autorevolezza, all’alta qualità dei contenuti, al lancio del nuovo formato del quotidiano, al buon andamento della raccolta pubblicitaria, al continuo sviluppo dei prodotti dell’area Servizi Professionali, all’accelerazione dell’area Eventi e ad efficaci politiche commerciali in tutte le aree. Il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 203,5 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 191,0 milioni di euro del 2020, in crescita di 12,6 milioni di euro (+6,6%).

In particolare, nel 2021 ricavi pubblicitari sono in crescita di 9,3 milioni di euro pari all’11,8% rispetto all’esercizio precedente e sono pari a 88,2 milioni di euro, ricavi editoriali sono in calo di 1,1 milioni di euro (-1,0% da 102,0 a 100,9 milioni di euro) principalmente per la contrazione dei ricavi generati dalla vendita del quotidiano cartaceo e dei periodici, in parte compensata dallo sviluppo dei ricavi derivanti da abbonamenti digitali al quotidianoal sito www.ilsole24ore.com, ai prodotti dell’area Servizi Professionaligli altri ricavi registrano una crescita di 4,3 milioni di euro (+42,3% da 10,1 a 14,4 milioni di euro), principalmente grazie allo sviluppo delle nuove iniziative dell’area Servizi Professionali e ai maggiori ricavi dell’area Cultura

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus Covid-19 produce impatti negativi sulle vendite continuative destinate a settori di business che hanno risentito degli effetti del lockdown e delle misure restrittive. Per quanto riguarda il quotidiano in versione digitale, invece, sono aumentati i nuovi abbonamenti con una crescita delle copie diffuse rispetto al periodo ante Covid-19.

Le principali dinamiche che hanno caratterizzato i ricavi consolidati sono:

–       i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 45,1 milioni di euro, in calo di 4,2 milioni di euro (-8,5%) rispetto al 2020. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 24,2 milioni di euro, in calo di 5,4 milioni di euro (-18,3%) rispetto al 2020. I ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 20,9 milioni di euro, in incremento di 1,2 milioni di euro (+6,3%) rispetto al precedente esercizio;

–       i ricavi pubblicitari del Gruppo, pari a 88,2 milioni di euro, sono in crescita rispetto al 2020 (+11,8%)I ricavi pubblicitari di Gruppo hanno registrato un risultato migliore rispetto all’andamento del mercato di riferimento in crescita del 10,3% (Fonte: Nielsen – gennaio/ dicembre 2021). Tale risultato è stato ottenuto grazie all’autorevolezza, all’alta qualità dei contenuti e ad efficaci politiche commerciali che hanno consentito a Il Sole 24 ORE di arginare meglio del mercato gli effetti negativi della pandemia, oltre che al lancio del nuovo formato del quotidiano avvenuto il 16 marzo 2021.

La propagazione della pandemia Covid-19 ha portato già nel 2020 alla sospensione degli eventi “fisici” della controllata Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. in ottemperanza alle disposizioni di legge. Al fine di mitigare gli impatti economici, l’attenzione del management si è prontamente concentrata sulla riconversione delle iniziative in chiave digital attraverso il rinnovamento dell’offerta e il lancio di nuovi format di eventi. Tali attività hanno consentito di registrare ricavi nel 2021 pari a 6,4 milioni di euro (4,3 milioni di euro nel 2020);

–       i ricavi di editoria elettronica dell’Area Servizi Professionali sono pari a 43,3 milioni di euro e sono in crescita di 1,5 milioni di euro (+3,6%) verso il 2020 in virtù del rinnovamento del portafoglio prodotti e della rete commerciale avviato nel corso dei precedenti esercizi e nonostante gli impatti della crisi legati all’emergenza sanitaria Covid-19;

–       i ricavi dell’Area Cultura, pari a 5,5 milioni di euro, sono in aumento di 3,0 milioni di euro (+121,1%) rispetto al 2020. I risultati dell’Area sono stati penalizzati dall’emergenza Covid-19, in seguito alla chiusura obbligatoria di tutti i musei e sedi espositive durante il periodo di lockdown.

La diffusione (carta + digitale) del quotidiano Il Sole 24 ORE da gennaio a dicembre 2021 è complessivamente pari a 142.090 copie medie giorno (-2,3% rispetto al 2020). In particolare, la diffusione media giorno cartacea dichiarata ad ADS per il periodo gennaio – dicembre 2021 è pari a 53.538 copie (-10,9% rispetto al 2020). La diffusione digitale dichiarata ad ADS è pari a 88.551 copie medie giorno (+3,7% rispetto al periodo gennaio – dicembre 2020). Le vendite edicola nei mesi da gennaio a dicembre 2021 registrano un calo del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con un mercato in contrazione nello stesso canale del 11,9% (Fonte: ADS, Vendita edicola).

Il Gruppo ha richiesto a una società terza indipendente di esprimere un giudizio sull’effettiva applicazione delle appropriate procedure adottate per il calcolo del Total Paid For Circulation (“TPFC”, ossia numero totale delle vendite a pagamento giornaliere de Il Sole 24 ORE in tutti i mercati attraverso i canali cartacei e digitali) al 31 dicembre 2021.

Sulla base di tali procedure, il Total Paid For Circulation medio del periodo gennaio – dicembre 2021 è stato determinato in 182.721 copie (-0,6% rispetto al 2020), comprensive di tutte le copie digitali multiple vendute, ma non dichiarabili come diffuse ai fini ADS e pertanto non inserite nella relativa dichiarazione.

Giuseppe Cerbone
Giuseppe Cerbone

Andamento della marginalità

  • Il margine operativo lordo (ebitda) del 2021 è positivo per 11,3 milioni di euro e si confronta con un ebitda positivo per 20,1 milioni di euro del precedente esercizio. La variazione dell’ebitda è principalmente riconducibile alla crescita dei ricavi per 12,6 milioni di euro (+6,6%), ai minori proventi operativi per 4,2 milioni di euro e ad un incremento dei costi che complessivamente è pari a 17,3 milioni di euro. L’ebitda del 2021 include oneri e proventi non ricorrenti negativi per 11,3 milioni di euro (positivi per 2,4 milioni di euro nel 2020) derivanti da: rilascio del fondo rischi previdenziali per 1,1 milioni di euro, da oneri di ristrutturazione pari a 13,9 milioni di euro, inseriti tra i costi del personale e un provento per 1,4 milioni euro incassato dalla società 24 ORE Cultura S.r.l. per il periodo dal 1° agosto al 30 novembre relativo al “Riparto di quota parte del Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali” di cui all’art. 183, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020, destinata al ristoro degli operatori nel settore delle mostre d’arte del 18 novembre 2020. L’ebitda del 2021 al netto di oneri e proventi non ricorrenti è pari 22,6 milioni di euro, in miglioramento di 4,9 milioni di euro rispetto al valore del 2020 che era pari a 17,7 milioni di euro.
  • Il risultato operativo (ebit) del 2021 è negativo per 15,3 milioni di euro e si confronta con un ebit positivo per 2,3 milioni di euro del 2020. Gli ammortamenti del periodo ammontano a 17,7 milioni di euro contro 17,2 milioni di euro del 2020. A partire dall’esercizio 2021 è stato modificato il trattamento contabile delle concessioni e frequenze radiofoniche passando da “vita utile indefinita” a “vita utile definita”, mediante l’introduzione del meccanismo dell’ammortamento su un arco temporale di 15 anni. L’ammortamento delle concessioni e frequenze radiofoniche nel 2021 è stato pari a 1,9 milioni di euro. Nell’esercizio 2021, in seguito alle risultanze dell’impairment test sono state effettuate svalutazioni per 6,7 milioni di euro, di cui 5,4 milioni di euro relative a frequenze Radio e 1,3 milioni di euro relative ad avviamento della CGU Eventi. Inoltre, sono state effettuate svalutazioni di attività immateriali per 2,1 milioni di euro riconducibili a sviluppi software non più utilizzati. Al netto di oneri e proventi non ricorrenti l’ebit è positivo per 5,0 milioni di euro, in miglioramento di 4,4 milioni di euro rispetto al valore positivo per 0,6 milioni di euro del precedente esercizio.
  • Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante è negativo per 21,0 milioni di euro, in peggioramento di 20,0 milioni di euro rispetto al risultato negativo per 1,0 milioni di euro del 2020. Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante al netto di oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 0,7 milioni di euro, in miglioramento di 2,1 milioni di euro rispetto al risultato negativo per 2,9 milioni di euro del 2020.

Proposta di transazione dell’azione sociale di responsabilità ex artt. 2392 e 2393 cod. civ di cui alla delibera dell’assemblea in data 30 aprile 2019 

Il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A., riunitosi in data odierna, ha deliberato all’unanimità di convocare l’Assemblea dei Soci per il prossimo 27 aprile 2022, anche al fine di sottoporre la proposta di transazione dell’azione sociale di responsabilità ex artt. 2392 e 2393 cod. civ. promossa, previa autorizzazione assembleare ex art. 2393 cod. civ. in data 30 aprile 2019, per il tramite del giudizio civile RGN 30810/2019 instaurato di fronte al Tribunale di Milano, nei termini specificati nella relazione illustrativa che verrà pubblicata ai sensi di legge.

Convocazione dell’Assemblea ordinaria

Il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ha dato mandato al Presidente per convocare l’Assemblea ordinaria degli Azionisti il giorno 27 aprile 2022, in unica convocazione, per discutere e deliberare, tra l’altro, in merito all’approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e al rinnovo degli organi sociali. L’avviso di convocazione sarà pubblicato nei modi e nei termini di legge

Evoluzione prevedibile della gestione

A partire da aprile 2021 si registrano i primi segnali di ripresa del mercato che influenzano positivamente l’andamento della raccolta pubblicitaria. Tale trend è confermato anche con riferimento al 2022, in particolare, il miglioramento del contesto pandemico e una crescente fiducia nella ripresa stanno positivamente influenzando il mercato nel suo complesso.

In Italia, a partire da aprile 2021 sono iniziati i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid-19 e le più recenti previsioni Istat per l’Italia indicano una crescita del Pil nel 2022 (+4,7% – fonte: Istat – Le prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022– 3 dicembre 2021).

L’attuale incertezza legata alla possibile evoluzione della diffusione del virus Covid-19 e delle relative varianti e agli eventuali impatti derivanti dal recente conflitto in corso in Ucraina, impone di continuare a mantenere una certa cautela rispetto alle previsioni positive dello scenario macroeconomico. Pertanto, il settore editoriale, in particolare il mercato pubblicitario e le attività di organizzazione mostre ed eventi, restano caratterizzati da un’incertezza su quelli che saranno i possibili effetti del perdurare dell’epidemia di Covid-19 e delle possibili ripercussioni che il recente conflitto in corso in Ucraina potrebbe avere sull’economia italiana ed europea.

Il Gruppo monitora costantemente sia l’andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano e alle prospettive di ripresa post-pandemica nonché alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto in Ucraina, sia l’implementazione delle azioni previste nel Piano stesso, mantenendo un’attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all’individuazione di iniziative che possano ulteriormente mitigare il rischio legato ai ricavi a tutela di redditività e flussi di cassa attesi.